Il bounce, come lo sento io


Uno dei concetti golfistici che ho fatto più fatica a comprendere, in questi miei quindici anni di golf, è il bounce. Confesso che per anni non ho avuto un’idea precisa di che cosa si intendesse con “bounce”.

In tempi recenti sono arrivato ad alcune conclusioni (provvisorie – ormai mi è chiaro che nel golf non c’è nulla di definitivo), ovvero delle scoperte che cerco ora di illustrare.

Partiamo dalle definizioni. In un bastone, il bounce

è l’angolo tra la tangente ortogonale alla suola e il terreno. In genere i ferri fino al 9 hanno un bounce nullo, mentre è considerevole nei wedge (4-16°), soprattutto allo scopo di permettere una miglior uscita dalla sabbia e dal terreno umido.

(Qui un articolo che spiega bene di che cosa stiamo parlando.)

Per quello che so io del gioco corto il concetto di bounce si applica soprattutto alle uscite dal bunker e al gioco intorno al green, diciamo fino ai 50 metri. (Andando oltre la musica cambia, o quanto meno quello che ho imparato di recente lo trovo applicabile […] continua a leggere »

Libri di golf, “Il Mondo del Golf Today”, giugno 2019

Libri di golf, “Il Mondo del Golf Today”, maggio 2019

Ho giocato con le sensazioni


Ieri, gara di circolo ai Ciliegi. Una gara come tante altre, con la differenza che era la gara di Giuseppe Lazzarotto, la Ci.Ti.Elle e tutto quanto di buono lui ha fatto in questi anni. (Beppe era tra l’altro presente la prima volta che ho fatto il par del campo.)

Io sono andato “discretamente” bene, perché per la prima volta in vita mia sono sceso sotto par in una gara (71 colpi). Parto dai dati:

– colpi: 71 (5 birdie, 9 par, 4 bogey)
– fairway presi: 50% (7/14)
– green in regulation: 39% (7/18)
– up & down 70% (7/10)
– putt: 23

Note positive: come si vede bene, il putt; ma anche il drive e i ferri lunghi, anche se dai numeri non traspare.

Punti da migliorare: il legno 3 (l’ho usato, orribilmente, due volte, tanto che quando avrei voluto usarlo una terza e una quarta l’ho tenuto in sacca a favore dell’ibrido 3, che non era il bastone giusto ma mi dava la giusta fiducia, seppure a scapito di qualche […] continua a leggere »

Campo pratica. Come diventare il golfista migliore che c’è in te


Ho scritto un libro di golf.

No, abbiamo scritto un libro di golf.

Perché questo volume, che ha l’obiettivo di guidare il golfista nei meandri del campo pratica, di illustrargli i perché e soprattutto i percome del fatto che la pratica golfistica non è soltanto utile, può essere anche divertente, è nato da una mia idea che cullavo da anni, ma si è poi arricchito degli apporti di diversi professionisti: il mio editore, Yuri Garrett, che ha creduto nel progetto; Andrea De Giorgio, che è il maestro che mi ha preso in cura quando il mio handicap era intorno al 9 e volevo andare oltre, e che col tempo mi ha portato fino al 4; Roberto Cadonati, psicologo sportivo da cui negli anni ho imparato tantissimo; e Franco Iacovitti, preparatore atletico e docente presso la Scuola Nazionale di Golf.

Questo libro, che sta andando in stampa e uscirà nel giro di tre settimane, parte da lontano: da quel sabato 7 febbraio 2004, quando per la prima volta presi […] continua a leggere »

Libri di golf, “Il Mondo del Golf Today”, aprile 2019

Libri di golf, “Il Mondo del Golf Today”, marzo 2019

Quindici anni dopo

Solo un sogno
gli è rimasto nel sangue: ha incrociato una volta,
da fuochista su un legno olandese da pesca, il cetaceo,
e ha veduto volare i ramponi pesanti nel sole,
ha veduto fuggire balene tra schiume di sangue
e inseguirle e innalzarsi le code e lottare alla lancia.
Cesare Pavese, I mari del Sud

Scrivo questo post per mettere una sorta di pietra miliare al mio golf. In questo stesso giorno di quindici anni fa prendevo in mano per la prima volta in vita mia un bastone da golf per la prima lezione. Oggi cerco di volgere lo sguardo al passato per capire un pochino che cosa hanno significato questi 5.479 giorni, e nel contempo di proiettarmi con lo sguardo al futuro.

Il golf mi ha cambiato tanto. Mi ha dato, com’è ovvio, divertimento e amici; è stato soprattutto una sfida con me stesso, io novello Don Chisciotte che non si vuole arrendere nemmeno davanti all’evidenza più lampante; è stato, ed è, e immagino diventerà sempre di più in futuro, un lavoro, sia pure di una categoria sublime, immaginifica e creativa.

Ero un giovane uomo allora, ora sono un uomo […] continua a leggere »

Libri di golf, “Il Mondo del Golf Today”, dicembre 2018

Libri di golf, “Il Mondo del Golf Today”, novembre 2018