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Libri di golf, “Golf Magazine”, dicembre 2023

Bringing the Monster to Its Knees

Ogni tanto mi capita di sentirmi come Jack Walsh (Robert De Niro) in Prima di mezzanotte, allorché Alonzo Mosley gli traffica attorno con delle ricetrasmittenti e lui sorride perché – dice – “mi sento di nuovo uno sbirro”; il mio essere sbirro è lo scrivere di golf.

“Golf Magazine” è una rivista nata in occasione della Ryder Cup, ed è giunta ora al secondo numero. Numero che contiene la mia recensione di un libro in cui scrivo – ma guarda un po’ – del mio dolce mito.

È la descrizione dello US Open del 1951, gara condotta magistralmente da Hogan: sostenne in più occasioni che l’ultimo giro fu il suo migliore di sempre.

Golf Club Villa Condulmer

Il golf è un luogo meraviglioso della vita. E ne ho le prove.
Torno da un fine settimana splendido presso Villa Condulmer. Tengo per me le questioni private, ma desidero parlare del circolo e del campo. Una specie di recensione, insomma.

L’accoglienza

Varchi le porte del circolo, entri in segreteria e ti trattano da signore, ti fanno sentire il benvenuto. Ti senti a casa.
Ci si saluta tutti, non importa che ci si conosca o meno. Qui usa così. Mi sovviene Pavese:

La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.
(27 dicembre 1935, lettera alla sorella Maria)

A Mogliano Veneto la civiltà non era greca, ma la cortesia delle persone del luogo è qualcosa che ti lascia senza fiato. Ho scambiato qualche parola con la signora delle pulizie, per esempio; ho percepito la cura del dettaglio in ciò che fa. Mi ha commosso. Nel grande disegno delle cose, non credo che la pulizia degli spogliatoi sia un dettaglio da trascurare.

Il campo pratica

Le postazioni non sono molte, ma non ho mai dovuto aspettare per praticare.
Purtroppo col mio […] continua a leggere »

Jon Sherman, The Four Foundations of Golf

Jon Sherman è un golfista dilettante con un handicap rispettabilissimo, che da anni cura un blog pieno di consigli e recensioni, e un podcast con Adam Young, The Sweet Spot. La sua passione verso il gioco e nell’aiutare gli altri golfisti è evidente.

Da qualche mese ha pubblicato il suo secondo libro, The Four Foundations of Golf, strutturato in quarantanove brevi capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto del golf. Se ci interessa migliorare, questo è un volume che potrebbe essere preso in considerazione.

La logica del libro è che i consigli, che ormai si possono ottenere dappertutto un tanto al chilo, vanno e vengono, mentre le abilità fondamentali del golf rimangono per sempre. E dunque il volume ci guida in quelli che l’autore ritiene essere i quattro fondamenti del gioco:

la gestione delle aspettative;la strategia;la pratica;la parte mentale.

Senza ombra di dubbio Jon conosce il golf molto in profondità; conosce la teoria, oltre alla pratica, e ha una grande familiarità con tanti grandi nomi del gioco. Questo aiuta il lettore a entrare per così dire dalla porta principale del golf.

E tuttavia trovo che il libro abbia anche dei difetti […] continua a leggere »

Rob Bell, La forza mentale. Esercizi per il golf

Molti anni fa recensii un libro denso e utile per lo sviluppo della forza mentale del golfista (qui un riassunto per “Golf Today” – sia detto incidentalmente, quella fu in assoluto la mia prima recensione scritta per la rivista). Ora quel libro esiste finalmente in italiano: La forza mentale. Esercizi per il golf. (Full disclosure: Caissa Italia è anche l’editore di Campo pratica.)

La versione breve è questa (è l’autore stesso a dirlo):

Rendi l’allenamento e il gioco più difficili della gara vera e propria.

Perché la sostanza è questa: non possiamo certo sottovalutare l’importanza della pratica dello swing, del gioco corto e del putt, e tuttavia l’allenamento mentale viene troppo spesso trascurato. Ma chiunque sa bene che è importante almeno quando la pratica!

Per Bell sono quattro i fattori della forza mentale: controllo, impegno, sfida e fiducia. Questi quattro punti costituiscono l’ossatura del libro. Vediamoli più in dettaglio.

1. Il controllo. È fondamentale cercare di perfezionare ciò che possiamo controllare, evitando di cercare di influenzare ciò che sta al di fuori del nostro controllo: questo perché al massimo possiamo influenzare […] continua a leggere »

Paul Runyan, Green e dintorni

Nota di avvertenza per il lettore: la traduzione di questo volume è a mia cura, e Yuri Garrett, il deus ex machina di Caissa Italia, mi ha anche accollato l’onore di scriverne la Prefazione. Potrebbe intendersi dunque che in questo caso me la canto e me la suono; cionondimeno qui intendo unicamente parlare delle qualità del libro di per sé.

Paul Runyan aveva un problema. Basso di statura (un metro e settanta), era nella parte inferiore delle distanze rispetto ai colleghi; ma aveva un gioco corto micidiale, demolente per gli avversari. (Del resto il suo soprannome Little Poison, letteralmente “piccolo veleno”, dice già moltissimo.) Questo anche perché fin da ragazzo vi aveva lavorato in maniera instancabile, dal momento che aveva capito molto presto che se voleva avere qualche successo nel golf sarebbe stata quella l’unica maniera per compensare la mancanza di lunghezza.

E proprio i segreti del gioco corto sono l’oggetto del libro. Little Poison propone la sua tecnica per il putt, il chip, gli approcci e i […] continua a leggere »

Libri di golf, “Golf Italia”, agosto – settembre 2021

Libri di golf, “Golf Italia”, giugno – luglio 2021

È uscito il numero 7 di “Golf Italia”. Contiene le mie recensioni:

Bob Rotella con Bob Cullen, Il putt vincente è questione di testa (la mente guida il corpo nel tirare i putt);
Michael Calvin – Thomas Bjørn, Mind Game. The Secrets of Golf’s Winners (che cosa occorre per primeggiare a livelli altissimi?).

Libri di golf, “Golf Italia”, aprile – maggio 2021

È uscito il sesto numero di “Golf Italia”. Contiene le mie recensioni:

Natasha Solomons, Un perfetto gentiluomo (che cosa manca ad un ebreo tedesco immigrato in Gran Bretagna per essere considerato veramente un gentiluomo?);
Tom Coyne, A Course Called America. Fifty States, Five Thousand Fairways, and the Search for the Great American Golf Course (cercare l’essenza del golf nei campi d’America).

Libri di golf, “Golf Italia”, febbraio – marzo 2021

È uscito il quinto numero di “Golf Italia”. Contiene le mie recensioni:

Stefano Ricchiuti, Golf, un gioco di testa. Psicologia e strategia sul campo da golf (allenare la mente per arrivare preparati all’appuntamento col campo);
James Ragonnet, Your Inner Golf Guru. Developing the Golf Instructor Within. The Science of Rethinking, Relearning, & Revamping Your Golf Swing (diventare l’accademia golfistica di se stessi, sulla base dell’idea che nessuno potrà mai sentire il nostro swing al posto nostro).

Libri di golf, “Golf Italia”, dicembre 2020 – gennaio 2021

“Golf Italia” è sopravvissuta all’annus horribilis e arrivata al quarto numero. Contiene le mie recensioni:

Brett Cyrgalis, Golf’s Holy War. The Battle for the Soul of a Game in an Age of Science (perché la filosofia è fondamentale per il nostro golf);
Kris Tschetter con Steve Eubanks, Mr. Hogan, the Man I Knew. An LPGA Player Looks Back on an Amazing Friendship and Lessons She Learned from Golf’s Greatest Legend (perché Hogan vorrei che ci fosse sempre quando si parla di golf).