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Dopo Roma


Forse è strano, o forse no.

Il fatto di non aver passato il taglio alla preselezione, anzi di essere stato certo già dopo il primo giro che non l’avrei passato, non mi ha irritato o deluso. Sì, ho avuto un po’ di frustrazione il primo giorno alla decima e undicesima buca (partivo dalla 10, quindi erano la 1 e la 2) in cui un triplo e un quadruplo mi hanno di fatto tagliato fuori dalla gara; ma io non faccio fatica a dimenticare gli errori, ho lasciato andare tutto con leggerezza.

Insomma ho giocato male e non ci sono scuse. Non il vento, che pure era forte; non il campo, che pure era difficile; non i green, che pure erano velocissimi. Se vuoi diventare pro devi passare da lì, non ci sono scorciatoie. Le condizioni sono chiaramente difficili ma la situazione è equa. Passano i migliori, com’è giusto che sia.

Dopo il secondo giorno, dei 131 partiti ne sono rimasti in gara 52, e di quei 52 solo 26 sono “sopravvissuti”, e oggi si contendono […] continua a leggere »

Intervista a Maria Paola Fiorio, a.k.a. Banana


Maria Paola Fiorio, giovane promessa del golf italiano, si allena spesso ai Ciliegi, dove è seguita dal maestro Diego Fiammengo. Nata il 21/12/1993, ha iniziato a giocare a golf a undici anni grazie alla famiglia. Dopo qualche gara di circolo nelle quali si è abbassata radicalmente, ha iniziato a fare le gare giovanili ottenendo il primo anno il Brevetto, il secondo il Brevetto Giovanile, il terzo il Brevetto Nazionale, per entrare infine nella squadra nazionale con la qualifica di “probabile nazionale”. Il 2011 è stato il suo secondo anno in squadra.

Nella sua carriera golfistica è diventata due volte campionessa regionale sarda quand’era iscritta al Pevero Golf Club. Sempre negli stessi anni è arrivata terza al Trofeo Nazionale Gianluca. Quest’anno è stata scelta per giocare in Francia il Quadrangolare Girls, una gara internazionale che fa da apertura alle gare della stagione. E sempre quest’anno è arrivata in semifinale ai campionati italiani match-play.

Luciano De Stasio, il mio preparatore atletico – che non ringrazierò mai abbastanza, ma questa è un’altra storia -, e io abbiamo preparato alcune domande: ecco a […] continua a leggere »

Martina Migliori, una vita per il golf


Ho conosciuto Martina Migliori, giovane giocatrice di belle speranze, in una gara recente a Cuneo, che è il mio secondo circolo de facto (anzi, nel periodo estivo è quasi il mio circolo per eccellenza, il luogo dove ho trascorso molte mattine d’agosto a tirare palle come un forsennato alla ricerca del mio swing).

(In quella gara una volta sola sono riuscito a superarla con il drive, e solo di un paio di metri… ehm.)

Curiosamente saremo compagni d’avventura a Sutri tra pochi giorni. Mi è sembrato che le sue qualità golfistiche e il suo saper stare in campo siano doti interessanti da esplorare. Le ho fatto allora qualche domanda: qui a seguire la nostra conversazione.

Come e quando hai iniziato a giocare a golf?
A 13 anni, e nell’agosto 2004 ho preso l’hcp (anche se a 7/8 anni avevo già provato a tirare qualche pallina).

Che cosa rappresenta il golf per te?
Una via d’uscita dalla monotonia della vita quotidiana. Finita la scuola quasi tutti i ragazzi si iscrivono al’università, io […] continua a leggere »

Campo pratica

Be’, non so se il nome sia stato inspirato da questo mio blog, ma ad ogni modo mi fa piacere segnalare Campo pratica, luogo dove Piero Sabellico – docente al Centro Tecnico Federale di Sutri – e altri maestri discutono di tecnica dello swing.

Parallelamente all’ampliamento dell’interesse per questo sport crescono – ed è un gran bene – anche i siti dedicati al golf.

Gli articoli presenti su Campo pratica non sono al momento numericamente elevati, ma tutti di qualità e interessanti. Di facile comprensione, chiari e diretti al punto. Sono dedicati soprattutto al golfista medio, com’è logico che sia.

L’augurio è che il sito vada avanti e che si riempia di contenuti: il fatto di avere un media come Repubblica a fare da amplificatore è un vantaggio non da poco.

Buon lavoro agli autori dunque. E buona lettura!

The Dan Plan


È un’americanata, certo.

Lui è Dan McLaughlin, un trentenne ex fotografo commerciale che l’anno scorso ha lasciato il lavoro per imbarcarsi in un progetto che ha del folle (il che lo rende decisamente interessante): diventare un golfista professionista in 10mila ore di pratica, partendo da zero.

Dan pratica il golf per 50 ore la settimana, cosa che gli farà raggiungere l’obiettivo (inteso come numero di ore) ad aprile 2014.

L’idea delle 10mila ore è affascinante: Malcolm Gladwell l’ha resa popolare e io ne ho parlato, tra l’altro, qui. In poche parole, è il numero di ore necessario in qualunque disciplina per diventare un vero virtuoso.

Il piano è presentato in dettaglio nel sito. È possibile seguire Dan anche su Twitter e su Facebook.

Un punto che mi lascia scettico è l’età: tutti i grandi campioni hanno iniziato a praticare il golf da molto piccoli, con l’eccezione di Greg Norman, che iniziò a quindici anni ma il cui talento è pari a […] continua a leggere »

Identità pericolose


Questo post non è scritto per i golfisti.

Non è scritto nemmeno per chi non è interessato al tema.

È pensato per tutti coloro – molti più di quanti possiamo immaginare – che si trovano in qualche parte tra l’uno e l’altro estremo, persone che magari sì, potrebbero essere interessate a provare questo gioco/sport ma i costi sono elevati, ma ci vuole tanto tempo, ma e se poi mi prende? e così via.

Bene, per costoro c’è un punto importante da chiarire.

Il golf può significare cose diverse per persone diverse. Uno degli aspetti magici di questo sport è proprio il fatto che può essere fruito a livelli molto diversi di abilità, età, impegno. È uno sport per tutte le età.

È un fatto che il golf non può – non potrà mai – essere uno sport economico, perché la manutenzione dei campi costa parecchio e perché richiede spazi ampi. Tuttavia si può iniziare a praticare con cifre relativamente contenute, nell’ordine dei 3-400 euro, il che permette di capire se è uno sport che può interessare e quindi poi, […] continua a leggere »

Le Querce e io


Io il mio programma l’avevo fatto: arrivare alle Querce il venerdì precedente la gara (che inizia martedì 20 settembre), provare il campo per tre giorni e – nella mia ingenuità – sarei stato a posto.

Poi però Andrea, il mio maestro, mi ha gentilmente “ordinato” di andare a provare il campo prima, perché – è stato il suo ragionamento – “quando arriverai là per la gara dovrai già essere preparato e conoscere il campo”.

La prima volta che sono finito in rough, questa mattina alla buca uno, ho capito che aveva ragione. E come! Insomma ho ascoltato il suo suggerimento e sono qui per un paio di giri, oggi e domani. Prendo appunti, faccio foto. Non penso al fatto che tra 39 giorni me la farò sotto e sarà bellissimo. È bellissimo già così.

Sono arrivato ieri sera, con la famiglia, l’aria tranquilla e limpida verso il tramonto, ho incontrato persone gentili, avevo e ho sensazioni molto positive dentro di me.

Questa mattina andavo lentissimo, provavo e riprovavo tutti i colpi e soprattutto dal rough. Perché ho capito […] continua a leggere »

Di nuovo in pista!


Dopo tre settimane intere in cui non ho toccato un singolo bastone, questo lunedì ho ripreso la preparazione in vista della gara di Roma.

Qualche settimana fa avevo fatto il clubfitting, la cui utilità è difficile da comprendere per il golfista medio; occorrerebbe della promozione a livello generale, in maniera che chi vuole informarsi possa farlo con facilità e senza avere l’idea di stare facendo qualcosa da iniziati, sulla scia per esempio della serie di articoli dedicati al tema da “Golf Digest” di questo mese.

Questa settimana mi sono anche arrivati i bastoni nuovi: ferri Mizuno MP-58, gli “eredi” degli MP-57 che ho usato con estrema soddisfazione per tre anni interi (e che avevo comprato su Internet senza mai averli toccati né provati, solo perché rapito dall’aspetto e convinto da questa recensione), canna stiff ma un po’ più leggera rispetto alla precedente e driver Titleist 910D2, 10,5 di loft e canna stiff. (Sui 10,5 gradi ho i miei dubbi, ma il tempo dirà.)
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Golf games


Il periodo di vacanza richiede un post leggero. Oggi parliamo dei giochi di golf per computer.

Da ragazzo ammattivo per Tetris, poi ho dimenticato di giocare per secoli. Qualche anno fa, visto che il golf stava diventando importante nella mia giornata, ho cominciato a cercare qualche gioco su computer – soprattutto per i giorni in cui il circolo era chiuso! 🙂

Io ne conosco tre. (Ne ricordo un altro, anni fa, sul sito di Emanuele Canonica, il primo che ho conosciuto in tema. Ma credo non esista più, o almeno io non sono stato capace a ritrovarlo.)

1. Quando ho pochi minuti utilizzo 3D Championship golf: molto semplice, senza particolari pretese ma d’effetto e con risultato immediato.

2. Per giochi di durata maggiore (almeno mezz’ora) ho un paio di scelte. La prima è ShotOnline, molto realistico e complesso.

3. Recentemente ho scoperto un gioco simile a questo: World Golf Tour, che mi ha impressionato soprattutto per il realismo dei campi. Scegli St Andrews e ti sembra di essere lì.

Unico problema: questi giochi sono un po’ troppo […] continua a leggere »

Mamma mia!


Sabato scorso, quando ho visto che Clarke sarebbe partito in testa all’ultima giornata del British Open ho sperato, sperato, sperato che non facesse sciocchezze e che gli altri non facessero miracoli.

Nelle prime nove Mickelson faceva paura, poi per fortuna si è autoescluso. Quando Johnson ha sparato il secondo fuori alla 14 come niente fosse – scene già viste, ma questa è un’altra storia – ho pensato ‘è fatta’.

È stato assolutamente mitico. E, poiché Clarke è simpatico a tutti, tutti sono stati contenti: Poults ad esempio ha scritto su Twitter che “the night sounds young where he is”.

E, la sera, chissà quanti avrebbero pagato una cifra per far festa con lui. Per avere un po’ di craic in sua compagnia: divertimento, come dicono in Irlanda. Guinness and craic, qualcosa del genere.

Già, perché al di là di questa vittoria viene da pensare cazzo, che vita la sua!

La vita di una persona normale, di qualcuno che la sera della vittoria, la Claret Jug al suo fianco, ha detto:

I guess I’m a bit of a […] continua a leggere »