Per sfizio mi sono messo a contare in questi giorni i libri di golf presenti nella mia libreria. Al netto di quelli prestati (non pochi: potrei sbagliarmi, ma mi sembra fosse Mark Twain a consigliare di non prestare mai libri a nessuno per nessuna ragione – lui diceva che gli unici libri che possedeva erano libri che gli erano stati prestati), e al netto di riviste, DVD, CD e audiolibri in materia, sono in totale 83, di cui:
– 52 in inglese;
– 28 in italiano;
– 2 in francese;
– 1 in spagnolo.
Ho provato per gioco a fare una classifica dei cinque più significativi per me.
5. John Paul Newport, The Fine Green Line, che ho letto come un romanzo e molto apprezzato perché mi sono immedesimato nel personaggio, nei suoi racconti, nelle gioie e nei dolori che il percorso verso la Q School gli ha procurato.
4. Greg Norman, The Way of the Shark, per ciò che insegna sul golf ma soprattutto sullo stare al mondo.
3. T.J. Tomasi – Mike Adams, How To Break 90, che mi ha aiutato tanto quando incominciavo un pochino a prenderla e […] continua a leggere »







