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Massimo Scarpa, Il mio golf

Il mio golf
Massimo Scarpa è un fine conoscitore del golf in tutte le sue sfaccettature, come testimoniano la sua carriera sullo European Tour (con una vittoria), il suo lavoro di commentatore per Sky e soprattutto di team manager e direttore tecnico della squadra nazionale professionisti (e di maestro, ovviamente).

Ha da poco dato alle stampe questo interessante libro, manuale di immediata utilità che si inserisce bene nell’asfittico panorama della letteratura golfistica scritta da autori italiani.

Il volume parte, per così dire, dal fondo: ovvero dalla nuova conoscenza che la tecnologia ha portato al golf (Trackman, Flighscope, SAM PuttLab e quant’altro), per esaminare come tutto ciò influisce sul nostro apprendimento. A partire dal punto fondamentale, che fino a pochi anni fa immaginavamo soltanto e che invece oggi conosciamo con certezza: lo swing non è uno soltanto, ma sono almeno due. Detto con le sue parole:

In pratica per ottenere un volo di palla dritto servono due movimenti diversi: uno […] continua a leggere »

Andrea Zanardelli e il D-Plane

voli
Io ho un debito di riconoscenza.

Con Andrea Zanardelli.

Premessa: capire lo swing in sé mi interessa quanto giocare bene. Voglio dire, vedo papà che con i suoi 86 anni deambula a fatica e quando sono a golf sono felice perché sono in movimento, faccio delle cose divertenti e così via; ma capire quel che faccio, sapermi spiegare per esempio perché una palla parte a destra e poi curva a sinistra (non solo poterlo fare, ma potermelo spiegare) è importante per me. Fa parte del mio obiettivo più generale, che è quello di diventare il golfista migliore che posso.

Ebbene, nelle ultime settimane mi sono agitato un po’ per il D-Plane. Ho capito che negli ultimi anni c’è stata una rivoluzione copernicana nella teoria, e che ora strumenti quali il Trackman e il Flighscope ci spiegano il perché di determinati fenomeni. Abbiamo capito che alcune teorie erano in realtà credenze, di fatto sbagliate al 100%.

Io non riuscivo a cogliere bene le sottigliezze del D-Plane, pur arrovellandomi qua e là. continua a leggere »

EvoSwing Golf Instruction

EvoSwing
Segnalo questo piacevole sito di istruzioni di golf. È un bel progetto, all’avanguardia e completo, che ad agosto – quando me ne sono imbattuto per caso – ha attirato la mia attenzione.

È interessante per i libri, che ho iniziato a leggere. I concetti mi attraggono e credo che ne parlerò in futuro, ma devo prima assimilarli.

Mi hanno colpito anche i video (per esempio questo, sull’importanza di minimizzare i movimenti inutili allo swing – la testa in particolare).

Poi certo, tutta la conoscenza sullo swing che cerchiamo e/o riceviamo va filtrata con l’ingrediente principale, che è la polvere del campo pratica. (Spesso mi trovo con dei problemi specifici da risolvere, e penso che da una parte sarebbe bello avere lezioni frequentissime con un maestro, dall’altra però mi rendo anche conto del fatto che senza la mia riflessione unita a un numero gigante di palline tirate sia in campo pratica che durante gli allenamenti in campo non riuscirei ad […] continua a leggere »

Biografie dei grandi del golf

Arnold Palmer
Il post di oggi è una meditazione “filosofica” sul leggere di golf. Il motivo scatenante è questo libro, la principale biografia esistente su “The King”. Tecnicamente è un’autobiografia; in realtà è stata scritta da quel mago che è James Dodson ed è il frutto di tre anni di conversazioni e ricerche in casa Palmer sul finire degli anni Novanta.

(Dodson è anche l’autore della biografia autorizzata del mio “mito” – a proposito, è un po’ che non ne parlo ma è spesso nei miei pensieri.)

Dei golfisti passati alla storia, Palmer non è mai stato tra i miei favoriti; ma sono simpatie, non c’è un motivo vero. Questo libro mi ha aiutato ad approfondire l’aspetto che più mi piaceva e mi piace di lui, quel suo essere un vero signore, un raro gentleman, sul campo e, soprattutto, fuori.

(Ricordo di aver letto da qualche parte che Palmer un giorno stava per pattare quando un bambino si mise a parlare. La mamma lo zittì. Lui si rimise […] continua a leggere »

The Fine Green Line, quattro anni dopo

The Fine Green Line
Ho riletto, a distanza di tanto tempo, questo libro (ne avevo parlato qui).

(L’ho riletto sia perché adoro rileggere i bei libri, sia perché la questione del professionismo è ancora irrisolta dentro di me – nonostante ogni prova e ogni evidenza, è ancora nella mia lista delle cose da fare prima di morire.)

Ho evidenziato tre passaggi che, per motivi diversi, mi hanno colpito (non sono capace a leggere un libro senza un evidenziatore, ed è per questo che faccio fatica a leggere libri presi a prestito, dalla biblioteca o da amici, e mi limito a scorrerli con sufficienza. Non è questione di “possesso”, ma semplicemente che sottolineare dei passaggi mi aiuta a immagazzinare meglio i contenuti, e a distanza di tempo mi piace andare a rivedere che cosa mi aveva colpito in un volume, mi aiuta a riprenderlo in mano.)

Anyone in his late-thirties or forties still playing on the mini-tours is not a strictly rational human being.

E questo è vero: […] continua a leggere »

Le “Five Lessons” in italiano

Five Lessons
L’ultimo post dell’anno è dedicato a questo blog, che contiene la traduzione in italiano delle Five Lessons di Ben Hogan.

(Tra parentesi mi rendo conto che, anche se quest’anno ho parlato spesso di Ben Hogan – e conto di farlo ovviamente, e sempre più, in futuro –, non ho mai scritto una vera e propria recensione di questo libro. Ma forse è perché tale recensione è di fatto inutile, dal momento che io renderei questa lettura obbligatoria per qualunque golfista seriamente intenzionato a migliorare.)

L’ho letto qua e là e non nel dettaglio, non so quindi giudicare in profondità; ma da quel che ho visto la traduzione mi sembra corretta e sostanzialmente completa, e dunque affidabile.

Un plauso quindi al golfista che se ne è fatto carico, Andrea Gandolfi.

E siamo poi sulla stessa lunghezza d’onda quando l’autore parla del “segreto” di Ben Hogan:

Fa sorridere pensare che in realtà, e ne sono praticamente certo, non vi è nessun […] continua a leggere »

Jack Nicklaus, Il mio golf

Jack Nicklaus, Il mio golf
Il golfista più vincente della storia è entrato in questo blog molto di rado e sempre in maniera molto tangenziale; ma colmo oggi la lacuna recensendo Il mio golf, che traduce l’originale Golf My Way del 1974.

Lo spunto mi viene da Gio Valiante, che qui dichiara di rimanere basito quando un golfista che vuole veramente diventare bravo gli dice che non ha mai letto Jack Nicklaus. Lui in realtà si riferisce a My Story e non a questo volume; cionondimeno mi ha messo il tarlo in mente. Ebbene, sono riuscito a procurarmi una copia del libro che ho letto con molto interesse.

Sono due i concetti che trovo assolutamente attuali e applicabili:

– l’idea che un colpo non deve necessariamente essere diritto: Nicklaus ha giocato buona parte della sua carriera col fade (credo che Ben Hogan abbia avuto una discreta influenza in questo), e dunque ascoltare dalle sue proprie parole la logica e l’esecuzione di questo e altri colpi è non solo interessante, ma foriero di sviluppi e di applicazione pratica;

– l’idea di timing come prodotto […] continua a leggere »

Final Rounds

Final Rounds
Un libro come questo – ahimè – mai avrebbe potuto essere stato scritto in Italia. Final Rounds, opera prima di James Dodson, che ha prodotto la migliore – nel senso di più informata e dettagliata – biografia di Ben Hogan, è infatti un libro che coniuga golf e vita. Ma i 100mila golfisti nostrani rendono il golf un’attività d’élite e non, come accade altrove e come dovrebbe essere, uno sport o un gioco che può anche contribuire ad avvicinare le persone, costringerle a guardarsi dentro e – se sono molto fortunate – anche a sconfiggere i propri demoni.

(Ricordo che uno dei miei primi pensieri relativi al golf, quando mi avvicinai a questo sport quasi dieci anni fa, riguardava i pensieri che si possono avere quando si è sul campo: “A che cosa pensi tra un colpo e l’altro?” Ricordo che questo pensavo quando in campo non ero stato mai.)

(E ho un sogno piccolo e grande nello stesso tempo: portare, ad […] continua a leggere »

James Dodson: Ben Hogan, An American Life

James Dodson, Ben Hogan
Ho finito di rileggere questo libro, la biografia di Ben Hogan autorizzata dalla famiglia. L’avevo letto qualche mese fa, in vista di una recensione uscita su “Golf Today”, ma l’ho ripreso ora per cercare di approfondire la conoscenza di una vita straordinaria. Anche se, mi chiedo, quanto un libro può trasmettere di una vita intera, soprattutto di una così complessa e ricca di avvenimenti come quella di Hogan? E del resto lo stesso autore scrive:

The problem with writing in depth about Hogan the golf star is the very mistique that envelopes him like a mist from Mount Parnassus.

Quel che mi ha colpito soprattutto, al di là dei grandi successi e anche – ahimè – delle sconfitte cocenti (mi bruciano come fiamma viva, e posso solo immaginare quanto bruciassero a chi dovette viverle in prima persona), è stato – è – l’uomo Hogan, ovvero la sua vita anche al di fuori del golf. In particolare l’invecchiamento e la vecchiaia, i suoi anni amari. Vide infatti la Ben Hogan Company, sublimazione di quel figlio che […] continua a leggere »

Perfect Golf Swing

Lo swing perfetto non esiste. O forse è più corretto dire che esiste, ma declinato tramite quella meravigliosa macchina imperfetta che è il nostro corpo non potrà che essere sempre e comunque imperfetto. Cionondimeno la ricerca del miglior swing di cui si è capaci, quell’infinitamente tendere alla metà dove si sa che, comunque, non si arriverà è il compito non scritto di qualunque golfista seriamente intenzionato a lavorare sul proprio swing (e dunque ad approfondire la conoscenza di se stesso).

Era la dolce ossessione del mio mito, ad esempio. Oggi voglio segnalare questo sito, che se fosse stampato corrisponderebbe ad un libro di 1.000-1.500 pagine. Ma non è il volume che impressiona, è la conoscenza che vi sta dietro, il fatto che dia da pensare, che stimoli a provare e riprovare.

Sono d’accordo con l’autore quando scrive:

I previously recommended a number of golf instructional books for beginner golfers. I have now decided to no longer recommend books for beginner golfers, because I now believe that they are far too simplistic and I think that they do not provide enough detail regarding golf swing mechanics/biomechanics.

I now sincerely believe that a […] continua a leggere »