Dic 31


Millesettecentocinquantadue. Tante sono le pagine che complessivamente compongono i cinque libri fin’ora pubblicati di Dave Pelz.

Se il primo (Putt like the pros, 1989) pertiene ormai più all’archeologia che non alla tecnica golfistica, gli altri sono decisamente vivi e vegeti: il secondo e il terzo li avevo recensiti su “Green” (l’articolo è qui), del quarto avevo parlato qui.

E quest’anno porta con sé Golf without fear, 378 pagine che compongono il Pelz-pensiero sul come affrontare i dieci colpi più temuti nel golf, che – in ordine inverso – secondo lui sono:

– 10: putt di avvicinamento
– 9: colpo con pallina contro un muro
– 8: pitch da bordo green
– 7: colpo attraverso gli alberi
– 6: palla infossata in bunker
– 5: lob
– 4: colpo in discesa
– 3: colpo su terreno duro
– 2: colpo dal bunker
[and the winner is…] – 1: putt da 90 centimetri

Questa classifica è basata sulle risposte date dai golfisti frequentanti le sue scuole di golf, e quindi può essere ritenuta uno specchio sincero della realtà. Del resto basta che ciascuno di noi stili il proprio personale elenco dei colpi più temuti, e certamente ne ritroverà molti tra quelli elencati.

Le soluzioni sono in alcuni casi discutibili, come ad esempio il putt dalla lunga distanza colpito come se fosse un chip. Ma in generale il lavoro di Pelz è decisamente apprezzabile. e i suoi consigli sono un buon viatico per risolvere i problemi di gioco corto e di putt che affliggono il golfista.


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