Mar 06

Sam Little
Oggi raccontiamo la storia di Sam Little, prendendo spunto da questo articolo apparso sul numero di gennaio/febbraio di “Golf Today”.

Little è un professionista che ha giocato sullo European Tour dal 2005 al 2010. Il suo risultato migliore è un secondo posto al Mallorca Classic del 2007, ultimo torneo della stagione che lo fece passare da sicuro escluso (era oltre il 170° posto prima del torneo) al mantenere la carta per la stagione successiva.

En passant mi viene da pensare: magari se quel torneo l’avesse vinto, anziché arrivare secondo, la sua storia oggi potrebbe assomigliare di più a quella di Oliver Wilson.

Ma il golf in questo è magnifico come crudele, in quanto fagocita i miti stessi che crea. E Little è soltanto uno tra i tanti: il golf professionistico è pieno di ragazzi dal grande talento, il cui handicap quando sono passati professionisti era abbondantemente positivo, che poi vivacchiano sull’Alps Tour. Anche queste sono storie da raccontare.

L’anno scorso ha vinto 18.700 dollari, mentre una stagione sul Challenge non costa meno di 50mila euro. Alla fine la prosa ha vinto sulla poesia, e da poco Little (pur essendo ancora tra i primi 1200 giocatori al mondo) ha iniziato una nuova carriera presso un’agenzia che gestisce talenti sportivi. Si occupa della parte relativa al golf, e in questo – direi – appare fortunato: perché anche se è passato dall’altra parte rimane comunque nell’ambito che ha sempre costituito la sua vita professionale.

Le cose paiono essersi rimesse su binari giusti. E auguri per la tua nuova vita, Sam.


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