
Ho faticato tanto, e onestamente la gara era un po’ troppo per me, un po’ fuori della mia portata; ma è stata una bella esperienza.
Vi avevo già partecipato l’anno scorso, ma con risultati disastrosi (e anche litigando con un ragazzino compagno di gioco per un droppaggio – ogni tanto Gianni, di solito molto pacifico, diventa litigioso).
Quest’anno è stato diverso.
Nella prova campo, fatta con l’amico Edoardo che pratica otto ore al giorno tutti i giorni (la mia pratica, al confronto, impallidisce), drive, legni e anche ferri avevano la tendenza maldestra – che non riuscivo a correggere se non con la seconda palla – ad andare a destra.
Tant’era. La partenza del primo giro era fissata per le 7:52, ma già dalla sera prima era quasi scontato che non si sarebbe giocato per la pioggia. E, dopo una sospensione annunciata fino alle 11, così è stato: annullato il secondo giro (dei quattro), ci si sarebbero giocate le carte nel primo giro del venerdì. Allora giovedì è stato un giorno lento, di campo pratica e poi stretching in camera. […] continua a leggere »





