Tag: recensioni

Bring Me the Head of Sergio Garcia!


Questo libro – che ho comprato usato per una sterlina e poco più (per dire che a leggere non ci vogliono davvero tanti soldi) – è il racconto esilarante dell’avventura dell’autore verso il professionismo.

Già il sottotitolo – My Year of Swinging Dangerously on the Pro Golf Tour – è autoesplicativo. Cox racconta, con molta autoironia, i suoi tentativi (che spesso finiscono in disastro) di diventare un pro.

C’è il lieto fine, comunque, e anche se non corrisponde all’obiettivo iniziale non è detto che non sia la scelta migliore per il protagonista.

Una citazione (p. 135):

When you play the kind of golf Westwood and Woosnam do, everyone wants a piece of you – whether that piece is in the shape of a photo sanctified with your handwriting, or one of your broken tee pegs, or the more transient confirmation that you’re all right or that you’ll take every shot as it comes and see what happens and that it’s all about holing some putts, in the end.

In poche parole una […] continua a leggere »

Open Elite


Avevo parlato qui di Golf TEE-V Italia, “un canale web che ha come obiettivo quello di creare una maggiore cultura del gioco del golf e contribuire allo sviluppo del turismo golfistico in Italia”.

Ora Bernard Lombard, presidente del Golf Club Cuneo e anima dell’iniziativa, ha lanciato un nuovo prodotto per il golfista, Open Elite.

In pratica, versando una quota di EUR 330 è possibile giocare per un anno in diversi campi francesi e italiani.

Qui l’elenco dei circoli che aderiscono all’iniziativa. In questa brochure una descrizione più dettagliata del servizio.

GlobalGolfPost


Segnalo questa interessante rivista digitale, giunta al secondo anno di vita.

Racconta il mondo del golf professionistico attraverso notizie, commenti e interviste ai protagonisti, e ha il pregio non indifferente di essere gratuita (richiede un semplice abbonamento). Esce ogni domenica, cinquanta domeniche l’anno.

La trovo ben disegnata, anche perché offre un’esperienza online notevole per l’utente tramite link esterni, video di approfondimento e così via. Non richiede applicazioni particolari (si fruisce direttamente dal proprio browser) e funziona con la maggior parte degli apparecchi mobili.

La pubblicità c’è (ovviamente), ma non è fastidiosa. I contenuti sono nel complesso di qualità.

Il mondo evolve rapidamente, l’analogico diventa digitale. Nel complesso vale un’occhiata.

Webgolf


La serie di interviste di Campo pratica si arricchisce oggi con la conversazione avuta con Mimmo Garibbo, che è l’anima che sta dietro a Webgolf, un servizio gratuito riservato ai golfisti dilettanti. Qui informazioni più dettagliate.

(In precedenza ho parlato con Bernard Lombard, Antonio Burzio e Alessandra Donati. Altre interviste seguiranno nei mesi a venire.)

Gianni: Quali sono i benefici per i Webgolfer?

Mimmo: Con la registrazione gratuita il golfista dispone prima di tutto di un archivio completo e sistematizzato dei risultati ottenuti in gara. Dove ho giocato, in quali campi, quante volte, quando ho fatto il mio massimo stableford e qual è la media stableford dei risultati: questi sono alcuni esempi delle risposte che il sistema mette immediatamente a disposizione del WebGolfer fin dal momento stesso della registrazione.
Ma come tutti sappiamo i golfisti amano confrontarsi, discutere all’infinito delle rispettive prestazioni, e sopratutto sfidare i propri compagni di gioco: ed è qui che WebGolf risulta veramente innovativo. Come su Facebook il Webgolfer può crearsi delle amicizie con cui condividere e confrontare grafici e statistiche di gioco, e sopratutto lanciare […] continua a leggere »

Golfissazione


Alessandra Donati è una ex bancaria appassionata di golf che da tre anni
gestisce il blog Golfissazione. Una “collega”, potrei dire. Il suo blog è una sorta di teatro della vita – perché il golf non è altro che uno specchio della vita stessa, e Alessandra ha la sensibilità per coglierne le varie sfumature, sia positive che negative. Allora la conversazione con lei è partita dal golf (ovviamente), ma si è poi allargata ai medesimi temi di cui tratta La vita 2.0.

Abbiamo parlato del suo handicap di gioco (“Non conosco esattamente il mio ega, so che nel mio campo gioco 25”), e mi ha colpito il fatto che qualcuno che tiene un blog di golf non conosca il suo handicap. Ma poi ho capito: la risposta corta è ars longa vita brevis. Quella più articolata, che mi ha dato lei, è questa:

Il mio handicap, che era sceso fino a 18, col tempo è risalito perché non gioco più con la passione di prima. Non sono abbastanza motivata a migliorare, […] continua a leggere »

Citielle Challenge Tour 2011


Cominciamo proprio dall’inizio, dall’articolo 1:

Il Citielle Challenge Tour 2011 si articola su 24 gare.

Ventiquattro gare (erano diciassette l’anno scorso, dodici due anni fa). Io mi sono sempre chiesto come faccia l’amico Beppe Lazzarotto a organizzare un circuito del genere (sponsor, premi, segreterie eccetera) in tutti questi bei campi dell’Italia nordoccidentale; e intanto portare avanti un’azienda eccetera.

Non ho la risposta, ma la realtà è davanti ai miei occhi. Senza contare il punto più importante di tutti, i progetti per il Ciad e la Romania. Mi piace quel che fa, stimo la persona.

E quest’anno l’appuntamento è in campi come Garlenda, Castelconturbia, Torino, Cherasco, Biella, Margara, Tolcinasco, Varese, Villa d’Este, Royal Park – per fare qualche nome.

Mio caro Beppe: ancora una volta, chapeau.

Edoardo Molinari e il Web


Accolgo con piacere la notizia che Edoardo Molinari è il primo professionista italiano ad avere un suo sito.

In effetti, pensando all’uso estensivo che del Web – di Twitter per esempio – fanno giocatori come Lee Westwood, Ian Poulter e Rory McIlroy, tanto per fare qualche nome, e anche considerando Francesco, il cui sito non è ancora pronto ma che fa un buon utilizzo di Twitter, direi che la notizia è assolutamente positiva.

Edoardo, numero 19 al mondo e numero 10 in Europa, è un’icona del golf e un ambasciatore del nostro sport del mondo: quel che fa e che dice viene esaminato, fa la differenza, è importante.

Tra quello che ho apprezzato in particolare del sito segnalo la sezione News, al momento scarna di contenuti ma che promette bene, e le sezioni Team e Sponsor, che permettono di capire meglio come funziona l’“azienda Edoardo”.

Tra le note secondo me non del tutto azzeccate c’è la concezione […] continua a leggere »

Roy Palmer, Golf Sense


Ecco un altro libro che si aggiunge alla biblioteca del golfista interessato all’aspetto mentale del golf, Golf Sense.

Si tratta in realtà di un volume che amplia la prospettiva, o meglio la varia: infatti mette insieme non solo mente e corpo (alla Bob Rotella, per intenderci), ma anche postura e respiro, discipline come il Feldenkrais e la Alexander Technique. Insomma temi “pesanti”, che vanno meditati e richiedono tempo e dedizione per essere assimilati, ma appaiono di fatto non dispensabili per il golfista seriamente interessato a migliorare il suo gioco.

È degno di nota il fatto che il libro sia stato scritto da un non-golfista: il che lo rende peraltro interessante, perché determinate tecniche sono universali e prescindono dalla tecnica specifica di uno sport.

Una serie di esercizi (sulla postura, sul respiro, sulla consapevolezza del proprio corpo) arricchisce l’opera: sono esercizi che vanno fatti per rendere davvero efficace il tempo investito nella lettura del libro, affinché questa porti tramite l’assimilazione dei concetti ad un effettivo miglioramento.

Il sito del libro è […] continua a leggere »

Dave Pelz, Golf without fear


Millesettecentocinquantadue. Tante sono le pagine che complessivamente compongono i cinque libri fin’ora pubblicati di Dave Pelz.

Se il primo (Putt like the pros, 1989) pertiene ormai più all’archeologia che non alla tecnica golfistica, gli altri sono decisamente vivi e vegeti: il secondo e il terzo li avevo recensiti su “Green” (l’articolo è qui), del quarto avevo parlato qui.

E quest’anno porta con sé Golf without fear, 378 pagine che compongono il Pelz-pensiero sul come affrontare i dieci colpi più temuti nel golf, che – in ordine inverso – secondo lui sono:

– 10: putt di avvicinamento
– 9: colpo con pallina contro un muro
– 8: pitch da bordo green
– 7: colpo attraverso gli alberi
– 6: palla infossata in bunker
– 5: lob
– 4: colpo in discesa
– 3: colpo su terreno duro
– 2: colpo dal bunker
[and the winner is…] – 1: putt da 90 centimetri

Questa classifica è basata sulle risposte date dai golfisti frequentanti le sue scuole […] continua a leggere »

Mental Toughness Training for Golf


Mi sono imbattuto in questo agile libro – poco più di cento pagine, ma tutte decisamente dense – per caso.

Le mie letture golfistiche degli ultimi mesi non sono state emozionanti, e cercavo un ausilio a uno dei miei punti deboli, ovvero la capacità di portare a termine le gare con successo: uno dei miei due o trecento limiti nel golf è proprio questo, il fatto di trovarmi a un passo dal traguardo e accontentarmi dei risultati, senza cercare invece di ottenere comunque il massimo, di andare fino in fondo, di percorrere il proverbiale extra mile. È un limite mentale che mi infastidisce e che trovo complicato – per ora almeno – superare.

Ebbene, questo libro probabilmente non ha risposto alla mia domanda, però mi ha fornito molti consigli utili sull’aspetto più sottovalutato e nello stesso tempo più importante nel golf, la gestione della mente nei momenti difficili di una partita.

Il libro, a detta dell’autore, può essere riassunto in una frase sola:

Make practice and play more difficult than actual competition.

L’idea che lo sottende è questa: se rendiamo […] continua a leggere »