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Golf TEE-V Italia (e non solo)


Ho conosciuto Bernard Lombard in una veste inedita per un presidente di circolo di golf: come starter al Golf Club Cuneo. Quando abbiamo conversato a lungo, qualche giorno fa, in quella che potrebbe essere definita un’intervista mooolto informale, mi ha spiegato il motivo: “In questa maniera riesco ad avere un contatto diretto con molti tra i nostri soci, che sono poi i nostri clienti”.

Il motivo per cui ci siamo seduti a conversare – no, per essere precisi affinché io ascoltassi i concetti interessanti che aveva da esprimere – sono stati i DVD di Golf TEE-V Italia, prodotto che ho scoperto proprio a Cuneo. E non a caso, visto che è proprio lui che cura il progetto. Gli ho chiesto, per iniziare, come fosse nata l’idea di creare l’edizione italiana di Golf TEE-V. La risposta è stata articolata, parte da lontano: ma è a mio avviso utile per comprendere bene il progetto stesso.

“Io sono professionista dal 1988, e sono cresciuto golfisticamente in un circolo dalle grandi tradizioni: Saint Endreol. Poi col tempo ho sentito l’esigenza di avere una struttura mia, e così è […] continua a leggere »

Dream On


Ho appena finito di leggere – ma dovrei dire meglio: gustare – questo bel

Master Strokes

Un lettore scrisse su questo blog tempo fa, come commento a un post:

Ciao vorrei proporti la traduzione di un libro che migliorerà il tuo gioco e quello di tutti noi: Master Strokes by Nick Mastroni and Phil Franké. Edito da Running Press.
È un piccolo libretto che sta in una tasca, ma per me equivale ad un enciclopedia del Golf.
Davide Brusotti
Istruttore Golf UISP

Quando un mio lettore usa il suo tempo prezioso per fare un commento, io mi faccio scrupolo di prenderlo molto sul serio. Allora ho comprato il libro e l’ho letto.

È un libro di piccole dimensioni, ma di quasi 500 pagine. Ciascuna pagina è un veloce consiglio corredato da un disegno esplicativo. I vari suggerimenti sono ovviamente divisi per argomenti.

Gli aspetti negativi:
– formato poco maneggevole;
– il voler essere tutto per tutti è a mio avviso un limite di libri del genere, perché ciascun golfista ha delle caratteristiche e un livello di gioco specifici;
– i consigli dati in poche parole hanno efficacia limitata, […] continua a leggere »

I miei libri di golf

Per sfizio mi sono messo a contare in questi giorni i libri di golf presenti nella mia libreria. Al netto di quelli prestati (non pochi: potrei sbagliarmi, ma mi sembra fosse Mark Twain a consigliare di non prestare mai libri a nessuno per nessuna ragione – lui diceva che gli unici libri che possedeva erano libri che gli erano stati prestati), e al netto di riviste, DVD, CD e audiolibri in materia, sono in totale 83, di cui:
– 52 in inglese;
– 28 in italiano;
– 2 in francese;
– 1 in spagnolo.

Ho provato per gioco a fare una classifica dei cinque più significativi per me.

5. John Paul Newport, The Fine Green Line, che ho letto come un romanzo e molto apprezzato perché mi sono immedesimato nel personaggio, nei suoi racconti, nelle gioie e nei dolori che il percorso verso la Q School gli ha procurato.

4. Greg Norman, The Way of the Shark, per ciò che insegna sul golf ma soprattutto sullo stare al mondo.

3. T.J. Tomasi – Mike Adams, How To Break 90, che mi ha aiutato tanto quando incominciavo un pochino a prenderla e […] continua a leggere »

Ci.ti.elle Challenge Tour 2010

Ritorna anche quest’anno il circuito che Beppe Lazzarotto organizza per gli amici (presenti e futuri). Diciassette appuntamenti nei campi più belli dell’Italia nord-occidentale, più una finale su due giorni al Castellaro: niente da dire, l’organizzazione è impeccabile.

Birra e sautissa non mancheranno di certo: la goliardia e l’amicizia si mescoleranno senza soluzione di continuità all’amore per questo sport.

Prima tappa sabato 13 marzo a Garlenda. Qui il calendario completo.

Salone del golf


Apre domani presso la Fiera di Verona il quarto Salone italiano del Golf, appuntamento goloso per tutti noi appassionati del settore.

I 150 espositori daranno una panoramica completa dello stato attuale del mercato del golf, in un momento che non è certamente tra i più facili ma nello stesso tempo foriero di sviluppi: ieri sera il presidente del mio circolo ha detto all’assemblea che a suo parere i prossimi 3-4 anni saranno forieri di grandi sviluppi, e direi che lo si può prendere in parola.

Tra le iniziative segnalo domenica alle 15 il Trofeo Virtual Golf in memoria di Davide Bisagno (figlio tragicamente scomparso dell’avvocato Bisagno, che in sua memoria ha creato il più ampio museo di golf italiano e pubblicato uno splendido libro in tema), con la partecipazione di Matteo Manassero.

Ingresso 20 euro; 10 euro presentando la tessera federale e una carta d’imbarco Air Dolomiti; gratuito per i bambini fino a 12 anni.

Il Golf a test

Audisio
Silvia Audisio è stata per dodici anni la direttrice de Il Mondo del Golf, rivista di riferimento insieme a Golf & turismo per il golf italiano, e ora prosegue la sua attività di comunicazione giornalistica con il suo Golfstudio e tramite “Style Golf”, il nuovo magazine del Corriere della Sera.

Ha dunque le credenziali per raccontarci di questo sport. E da pochissimo ha dato alle stampe Il Golf a test, un libretto agevole che – strutturato con 150 veloci domande e risposte – mette alla prova la conoscenza del golfista nei vari aspetti di questo sport, antichi e moderni, curiosi e particolari, a volte di dominio pubblico e a volte per veri intenditori.

E questa sorta di interrogazione serrata diviene in realtà un pretesto per raccontare il golf, per cercare di coglierne l’essenza: il tutto compiuto da parte di una giornalista e scrittrice che certamente sa di che cosa sta parlando, e racconta con grazia e leggerezza le vicende golfistiche che tanto ci appassionano.

Il libro è completato dalle vignette di Giovanni Vannini, che danno un tocco di levità all’insieme […] continua a leggere »

Se non imbuchi, non vinci

Se non imbuchi, non vinci
Non è un libro vero e proprio, ma un divertissement (peraltro gradevole) sul golf questo agile volume di Giancarlo Mastriforti, medico perugino e golfista dilettante che ha voluto misurarsi con la parola scritta nel campo del golf.

È una sorta di “riassunto” della storia, della tecnica e della psicologia del golf. Ovviamente in un libro non potrebbe starci tutto quanto, e quindi i vari argomenti non vengono trattati in maniera dettagliata. Ma è comunque un’opera divertente e che si legge in fretta, una descrizione della “malattia” che accomuna molte persone.

Una guida “senza pretese tecniche assolute ma che risulta di grande immediatezza e utilità”, come recita la controcopertina.

Consigliabile soprattutto per chi è alle prime armi e vuole farsi un’idea del golf senza timore di essere spaventato dai testi sacri o da volumi troppo ponderosi e tecnici.

Giancarlo Mastriforti, Se non imbuchi, non vinci, Roberto Calzetti Editore, Ferriera di Torgiano (PG), 2008, pp. 151, EUR 18,00

The Fine Green Line


Ho appena terminato di leggere questo bel libro di John Paul Newport, giornalista di golf per il “Wall Street Journal”. È la storia di “the Year”, l’anno che l’autore ha dedicato all’obiettivo di diventare professionista di golf e partecipare alla famigerata Q School.

È chiaramente un’opera che colpisce un target abbastanza selezionato: soprattutto da noi, faccio fatica a pensare, tra i golfisti che conosco, a più di quattro o cinque persone che potrebbero essere potenzialmente interessate. Tuttavia, dal mio punto di vista assolutamente personale, è un racconto affascinante, perché mi sono immedesimato nelle vicende dell’autore.

È molto simile a Paper Tiger, di cui avevo parlato qui. Anche il risultato finale è, ahimè, il medesimo: Newport riesce sì ad arrivare alla Q School, ma con risultati assolutamente disastrosi: 56 colpi sopra il par nelle quattro giornate di gara, al punto che la PGA gli manda una lettera in cui lo prega di non ritentare più l’avventura, a meno che la sua abilità golfistica non migliori in maniera molto significativa.

Ma nonostante la debacle, […] continua a leggere »

Dave Pelz’s Damage Control


Ho appena terminato la lettura di questo libro, ultima “fatica” di Dave Pelz, uno dei guru dell’insegnamento del golf per quanto riguarda il gioco corto.

L’ultimo mio articolo per “Green” riguardava i due libri precedenti dell’autore, dedicati al gioco corto e al putting. Anzi, all’epoca col compianto Pat Nesi avevamo cercato di ottenere i diritti per la traduzione in italiano di quei libri: progetto che non si concretizzò ovviamente perché l’investimento – ahimè – ben difficilmente avrebbe potuto ripagarsi.

Ora Pelz ha prodotto un libro forse meno completo, ma molto pratico e che credo possa essere di beneficio per qualunque golfista, proprio perché esamina i dettagli del gioco corto e ci insegna (o cerca di insegnarci) dei trucchi per superare l’impasse che deriva dallo spedire la palla nei cespugli, nel bosco, nella sabbia o comunque in un posto del campo dove uscire diviene un affare complicato.

In una parola, il suggerimento di Pelz è di non fare gli eroi, e di considerare piuttosto le opportunità che si hanno per uscire dall’ostacolo (inteso […] continua a leggere »