
Mi sono imbattuto in questo agile libro – poco più di cento pagine, ma tutte decisamente dense – per caso.
Le mie letture golfistiche degli ultimi mesi non sono state emozionanti, e cercavo un ausilio a uno dei miei punti deboli, ovvero la capacità di portare a termine le gare con successo: uno dei miei due o trecento limiti nel golf è proprio questo, il fatto di trovarmi a un passo dal traguardo e accontentarmi dei risultati, senza cercare invece di ottenere comunque il massimo, di andare fino in fondo, di percorrere il proverbiale extra mile. È un limite mentale che mi infastidisce e che trovo complicato – per ora almeno – superare.
Ebbene, questo libro probabilmente non ha risposto alla mia domanda, però mi ha fornito molti consigli utili sull’aspetto più sottovalutato e nello stesso tempo più importante nel golf, la gestione della mente nei momenti difficili di una partita.
Il libro, a detta dell’autore, può essere riassunto in una frase sola:
Make practice and play more difficult than actual competition.
L’idea che lo sottende è questa: se rendiamo la […] continua a leggere »






