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Hank Haney, The Big Miss


Questo è il primo libro che in vita mia recensisco senza avere letto.

Tuttavia non lo reputo necessario: ho letto gli estratti che “Golf Digest” di aprile pubblica e mi sono bastati. Ma iniziamo da capo.

La copertina della rivista, fatto salvo un accenno ai Masters e ai soliti consigli sullo swing, è interamente dedicata al libro: Tiger è in copertina, accompagnato da queste parole: “Hank on Tiger / The Big Miss / Exclusive! The book everyone’s talking about”.

Mah. Un’operazione mediatica indubbiamente. Poi però vai a pagina 110, dove inizia l’articolo, e leggi gli estratti e non trovi nulla di sconvolgente, nulla che non sapessi già, nulla che aggiunga qualcosa di veramente significativo alla tua conoscenza.

Mi viene in mente Antonio Ranieri che, dopo la morte di Giacomo Leopardi, descrisse in Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi l’insana passione dell’amico per i gelati. Solo che il mondo non ha mai conosciuto Ranieri, mentre i Canti di Leopardi sono immortali.

E ricordo […] continua a leggere »

Caddy for Life


Questo è un libro cui ho girato intorno per tanto tempo (o lui ha girato intorno a me? Non so rispondere, o forse è lo stesso). È la biografia di Bruce Edwards, storico caddy di Tom Watson.

Racconta la sua vita sul campo da golf, dai primi passi al Greater Hartford Open al Wethersfield Country Club, vicino casa, quando nel 1967 fece per la prima volta – sostanzialmente per caso – da caddy ad un golfista professionista, fino all’UBS Cup del 21-23 novembre 2003, quando già provato dalla malattia lavorò per l’ultima volta per l’amico di sempre.

L’avevo visto, polveroso, da Strand; ritrovato in molte bancarelle e librerie in giro per l’America, in anni diversi; dimenticato. Ma qualche mese fa l’ho incrociato di nuovo, usato, in una libreria online, e non ho potuto resistere.

L’esposizione è affascinante, per quanto triste. L’autore, John Feinstein, è un mago nel raccontare storie di golf (qui avevo recensito un altro suo […] continua a leggere »

Salone italiano del golf


Il post d’oggi è quasi “chiamato”: inizia infatti oggi a Verona la sesta edizione del Salone italiano del golf, dove fino a lunedì cento espositori presenteranno prodotti e servizi legati al nostro sport.

In un momento in cui il golf è in crisi, in cui ci si chiede dove sta andando questo sport, come fare per attirare nuovi giocatori e – soprattutto – conservare quelli esistenti (ne parla ad esempio Antonio Burzio qui e qui), il fatto che si investa in comunicazione e promozione è significativo ed importante.

Le potenzialità che ha questo sport, in particolare in Italia, sono immense. Solo per guardare ai fatti di casa nostra: pensiamo allo sviluppo che regioni come la Calabria, la Puglia e la Sicilia potrebbero avere quando il golf fosse inserito in un programma organico di crescita, basato innanzitutto sul turismo. Ci sono in quelle terre ricchezze che il mondo intero ci invidia.

E non sono solo pie […] continua a leggere »

Davis Love III, Every Shot I Take


I libri dedicati al golf esercitano un fascino particolare su di me, spesso devo farmi violenza per non comprare questo o quel volume – se potessi, li acquisterei tutti. Adoro i libri usati, e ho scoperto qualche tempo fa questa libreria online dove solo gli usati sono oltre mille.

Per 2,49 sterline ho comprato questo libro; senza un motivo specifico, ma perché adoro leggere le storie dei campioni di golf.

Trovatomelo davanti poi, quando è stato il momento di iniziarlo mi sono chiesto perché avevo speso quei soldi, per quanto pochi. E non sono riuscito a darmi una risposta precisa (davanti ai libri mi sento come mia figlia piccola davanti a una vetrina piena di oggetti marchiati Hello Kitty: questa è la verità).

Ma la storia mi ha preso subito: perché ben raccontata, perché molto emozionante, perché istruttiva. Apprezzo l’umiltà della persona, il suo senso del dovere, l’ammirazione per il padre. Ho adorato quel concetto di “golf totale”, ovvero la fortunata esposizione al golf cui sono stati soggetti Davis […] continua a leggere »

Dave Pelz’s 10 Minutes a Day to Better Putting


Chi ha detto che le recensioni dei libri devono sempre essere favorevoli? Oggi parlo di un libro che trovo bruttino e inutile, Dave Pelz’s 10 Minutes a Day to Better Putting.

E ne parlo perché l’autore è il guru riconosciuto a livello mondiale del gioco corto, colui che ha scritto pagine indimenticabili per chi desidera “conquistare” – per quanto umanamente possibile – il gioco corto e il putt. Ammiro tantissimo i suoi altri libri (ne ho scritto qui, qui e qui); ma questo volume del 2003 è sostanzialmente inutile.

È un’ode ai vari strumenti che lui ha inventato in una vita intera dedicata al gioco dai cento metri in giù – qualcosa come una corporate brochure, insomma. Ma ben difficilmente il lettore troverà suggerimenti tanto utili da valere la spesa e il tempo.
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Pretending to play Sanremo


Accennavo la settimana scorsa ad un principio fondamentale per un golfista: l’idea che la pratica sia il più difficile possibile, in maniera che il campo diventi il meno complicato possibile.

Ecco, è un’idea semplice ma gravida di corollari e conseguenze. Ci sto riflettendo molto. L’acceleratore è stato questo libro, che prosegue – dal mio punto di vista – il discorso che ho iniziato con quest’altro. Ne scriverò più estesamente in futuro, qui, su “Golf Today” e nell’ebook che sto preparando.

Ad ogni modo, più che un singolo concetto si tratta di un’insieme di concetti che si intrecciano tra di loro. Innanzitutto il golf è divertente e in questo modo va inteso (questa è tra l’altro la singola lezione più significativa che Davis Love III ha appreso da quel grande maestro che era suo padre).

E poi, però, […] continua a leggere »

L’eccellenza nel golf – di Alessandra Donati


No, non è perché contiene una intervista che Alessandra mi ha fatto (sebbene questo faccia assai bene al mio ego).

E nemmeno perché lei ha avuto la bontà – ma dovrei dire l’ardire – di paragonarmi a tanti altri pro che raccontano nell’ebook le loro esperienze (anche se anche ciò non mi dispiace affatto!).

No, è perché questo è un bel libro. Di valore. Un testo che aiuta a capire come i pro ragionano quando sono in difficoltà, come prendono le decisioni, come non si lasciano intimidire dal campo ma al contrario lo attaccano, ricercano la sfida e la vittoria. E nello stesso tempo sono umili, a volte.

L’ho letto nei giorni di Roma, tutto preso dal mio sogno e obiettivo di diventare pro per davvero, e ho apprezzato molte tra le storie qui incluse. Alcune mi sono piaciute più di altre, anche se non farò ora una classifica, perché trovo molto interessante il concetto in sé.

E un grande, grandissimo plauso va ad Alessandra, che ha avuto l’idea di radunare queste […] continua a leggere »

Campo pratica

Be’, non so se il nome sia stato inspirato da questo mio blog, ma ad ogni modo mi fa piacere segnalare Campo pratica, luogo dove Piero Sabellico – docente al Centro Tecnico Federale di Sutri – e altri maestri discutono di tecnica dello swing.

Parallelamente all’ampliamento dell’interesse per questo sport crescono – ed è un gran bene – anche i siti dedicati al golf.

Gli articoli presenti su Campo pratica non sono al momento numericamente elevati, ma tutti di qualità e interessanti. Di facile comprensione, chiari e diretti al punto. Sono dedicati soprattutto al golfista medio, com’è logico che sia.

L’augurio è che il sito vada avanti e che si riempia di contenuti: il fatto di avere un media come Repubblica a fare da amplificatore è un vantaggio non da poco.

Buon lavoro agli autori dunque. E buona lettura!

The Dan Plan


È un’americanata, certo.

Lui è Dan McLaughlin, un trentenne ex fotografo commerciale che l’anno scorso ha lasciato il lavoro per imbarcarsi in un progetto che ha del folle (il che lo rende decisamente interessante): diventare un golfista professionista in 10mila ore di pratica, partendo da zero.

Dan pratica il golf per 50 ore la settimana, cosa che gli farà raggiungere l’obiettivo (inteso come numero di ore) ad aprile 2014.

L’idea delle 10mila ore è affascinante: Malcolm Gladwell l’ha resa popolare e io ne ho parlato, tra l’altro, qui. In poche parole, è il numero di ore necessario in qualunque disciplina per diventare un vero virtuoso.

Il piano è presentato in dettaglio nel sito. È possibile seguire Dan anche su Twitter e su Facebook.

Un punto che mi lascia scettico è l’età: tutti i grandi campioni hanno iniziato a praticare il golf da molto piccoli, con l’eccezione di Greg Norman, che iniziò a quindici anni ma il cui talento è pari a […] continua a leggere »

Golf games


Il periodo di vacanza richiede un post leggero. Oggi parliamo dei giochi di golf per computer.

Da ragazzo ammattivo per Tetris, poi ho dimenticato di giocare per secoli. Qualche anno fa, visto che il golf stava diventando importante nella mia giornata, ho cominciato a cercare qualche gioco su computer – soprattutto per i giorni in cui il circolo era chiuso! 🙂

Io ne conosco tre. (Ne ricordo un altro, anni fa, sul sito di Emanuele Canonica, il primo che ho conosciuto in tema. Ma credo non esista più, o almeno io non sono stato capace a ritrovarlo.)

1. Quando ho pochi minuti utilizzo 3D Championship golf: molto semplice, senza particolari pretese ma d’effetto e con risultato immediato.

2. Per giochi di durata maggiore (almeno mezz’ora) ho un paio di scelte. La prima è ShotOnline, molto realistico e complesso.

3. Recentemente ho scoperto un gioco simile a questo: World Golf Tour, che mi ha impressionato soprattutto per il realismo dei campi. Scegli St Andrews e ti sembra di essere lì.

Unico problema: questi giochi sono un po’ troppo […] continua a leggere »