Gen 28


È il sesto driver che compro, sebbene – curiosamente – sia solo il secondo nuovo. Il primo fu un Callaway Big Bertha del 1995, la cui testa mi partì il giorno prima di una gara: la conservo ancora nella libreria, e la guardo ogni tanto come si guardano le foto di come eravamo. Sei driver in sei anni e poco più: sarà perché, come dice il mio amico Stefan, dopo una gara in cui hai giocato male il putt vai a comprare un driver nuovo? 🙂

La prima cosa che mi ha colpito in questo Cleveland è l’aspetto: ma questo era accaduto già molto prima che lo comprassi. Per mesi l’ho visto nelle vetrine virtuali, e mi piaceva quella forma allungata e sinuosa. (L’indirizzo di questo blog contiene il sintagma “legno3” perché quando gli cercavo un nome, e tutti quelli a cui potevo pensare erano già stati presi, avevo da poco comprato un legno della stessa serie e anche se non riuscivo a dominarlo ero affascinato dalla sua forma allungata.)

La seconda cosa che mi ha colpito è la grandezza della testa. Il mio driver precedente era di qualche anno fa, la differenza è saltata subito all’occhio.

La terza cosa che mi ha colpito – forte! – è stato il rumore che fa, soprattutto nelle postazioni coperte del campo pratica, dove mi trovavo quando l’ho sfoderato la prima volta. Povero il mio timpano destro! Del resto questo fatto è segnalato praticamente in tutte le recensioni (ovvero: qualcuno l’ha scritto la prima volta, e una miriade di altri blogger l’hanno copiato).

Impressioni di utilizzo: ho dovuto prenderci la mano, perché i primi colpi tendevano a essere degli slice abbastanza pronunciati. Soluzione: chiudere la mano sinistra per controbilanciare con il draw questa tendenza. Ha funzionato, e ora – a distanza di una decina di giorni dalla prima volta che l’ho preso in mano – faccio 190-210 metri di volo. Il che potrebbe non sembrare tanto in sé, ma considerato che viene fatto a gennaio, con le palline del campo pratica e in maniera talmente ripetitiva da essere quasi noiosa dà una certa soddisfazione…

In sostanza, questo driver il mio esame (giudizio assolutamente personale) l’ha passato a pieni voti.


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