Gen 04

Ovvero: i campi più belli, secondo me. Trenta mesi fa compilai una mia speciale classifica in cui elencavo i cinque campi che avevo apprezzato di più.

Ora che è passato un po’ di tempo, ho visitato altri campi (non molti per la verità, una quindicina e quasi tutti nell’Italia del nordovest) e la mia conoscenza da un punto di vista architettonico dei campi da golf è cresciuta (per esempio grazie a libri come Golf’s Finest Par Threes, la cui recensione è qui) ho ampliato un pochino i miei orizzonti. Insomma ecco a seguire, in ordine decrescente, il mio elenco per il 2013.

5. Colline del Gavi: percorso – progettato dallo stesso architetto, Luigi Rota Caremoli, che ha disegnato il mio circolo, I Ciliegi – molto mosso, impegnativo e sempre divertente.Colline del Gavi

La buca più bella: la 11, un par 4 di 340 metri, che richiede un drive preciso (bunker a destra, bosco a sinistra) e un secondo colpo (per me un ferro 8) altrettanto preciso perché il green è corto e ben difeso.

4. Margara, percorso rosso: un percorso classico, teatro di tante gare di ottimo livello. Piacevole l’atmosfera della club house, dove si respira aria di vero golf.Margara

La buca più bella: la 7, par 4 di 354 metri, che richiede un drive preciso a filo piante sulla destra e un ferro 7. Il green non è complesso ma una corona di piante lo chiude a destra e dietro, il che rende difficile il recupero di eventuali colpi fuori misura.

3. Cuneo: be’, io sono prevenuto parlando di questo campo. Probabilmente il disegno non è al livello degli altri qui elencati, ma il numero di sensazioni positive che mi evoca è grande al punto che non posso ometterlo. È un campo largo, “per picchiatori”, che lascia ma richiede attenzione perché i fuori limite e le palle perse sono in agguato in tante buche.
Cuneo
La buca più bella: la 10, un par 5 che richiede attenzione sul secondo colpo, che può essere un ferro 6 a piazzare la palla ai 100 metri oppure un legno 3 a cercare il green. Green che è lungo, stretto e in salita (una sorta di metafora della vita?).

2. Valcurone: un campo bellissimo, con le prime 9 quasi di montagna (i dislivelli sono notevoli) e le seconde più pianeggianti. È un campo lungo (6.145 metri, par 71) con molta acqua.
Valcurone
La buca più bella: la 2, par 4 di 358 metri, con partenza elevata e grande visione sulla valle. Il secondo colpo non è particolarmente complicato, ma il green è lungo e difeso da tre bunker.

1. Sanremo: questo rimane il campo più bello per me, nonostante sia vecchio, senz’acqua, nonostante il campo pratica sia lontanissimo dalla partenza. Ma appena arrivi nel parcheggio già respiri aria di vero golf e non puoi che inchinarti di fronte a questo monumento allo sport. Il mio sogno golfistico più recondito resta sempre un giro in 69, ovvero il par del campo, qui.
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La buca più bella: la scenografica 12, un par 4 di 330 metri con partenza sopraelevata. Non difficile (legno 3 e ferro 9, qualcosa del genere), ma il panorama è fantastico.


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