
Andrea Zanardelli è un maestro che non ha certo bisogno di presentazioni: i suoi video di spiegazioni tecniche sono ormai famosi tra i golfisti italiani.
Ma oggi vorrei segnalarne uno che in particolare mi ha colpito. Il video analizza un problema tipico di tanti golfisti, il late buckle (sintagma che potremmo tradurre letteralmente con “cedimento tardivo”): ovvero il cedimento della gamba sinistra all’impatto (qui un altro punto di vista sul fenomeno).
All’impatto, dice Andrea, il fianco sinistro deve tendere verso l’alto, e quindi la gamba sinistra (ovviamente il ginocchio in particolare) si deve distendere, perché questa è la maniera per tenere le mani davanti alla faccia del bastone al momento dell’impatto.
In campo pratica, l’idea dovrebbe essere quindi quella di pensare solo a tenere la gamba sinistra distesa all’impatto (avere più di un singolo pensiero durante lo swing porta a sicura confusione).
I possibili rimedi sono due:
– le lezioni, ovviamente;
– la preparazione atletica.
Complessivamente la ritengo un’ottima illustrazione, che a me è servita a capire meglio un segmento importante dello swing. Grazie Andrea!







@ZanardelliGolf sul late buckle: http://t.co/IfT5tao01Y [il fianco sinistro, la gamba sinistra e l’impatto]
Ciao Gianni,
io se penso a distendere la gamba faccio solo casino, la cosa migliore per me è pensare di riuotare i fianchi correttamente nel downswing, in questo modo la gamba si muove correttamente.
Ormai sono a giunto a pensare quasi solo a due cose, ruotare le spalle nel backswing ed i fianchi nel downswing, in questo modo nel mio caso le altri parti mi sembra seguano correttamente il movimento.
Negli ultimi anni praticando e giocando sempre meno avevo inconsciamente dimenticato la parte bassa del corpo, spessissimo ed in particolare nei colpi coi legni colpivo la palla solo con la parte alta del corpo con le consuegenze che puoi ben immaginare.
Fortunatamente qualche anima pia vedendomi mi ha fatto notare che restavo con il peso sulla gamba destra…”fiat lux”…c’è voluto qualche mese di pratica con swing a velocità super rallentata ma ora i fianchi iniziano il mio downswing trascinandosi tutto il resto!!!
Ciao Mauro,
certo, non necessariamente le indicazioni che si trovano in rete valgono per tutti e in tutti i momenti; la mia idea era semplicemente quella di condividere qualcosa che ho trovato utile. Poi tutto va verificato in base alle caratteristiche personali, al proprio maestro e così via.
E comunque sì, la rotazione dei fianchi è un punto fondamentale e che troppo spesso si tende a dimenticare, con l’ovvio risultato di uno slice o, nel migliore dei casi, di un pull.
Grazie comunque per i tuoi commenti, sempre graditi!
Ciao Gianni,
grazie sei sempre troppo gentile a sopportare i miei commenti.
Comunque se io steccassi la gamba come fa Tiger la rotula sinistra farebbe più distanza della pallina… 🙂
Ti ricordo di farmi sapere se e quando vieni all’Albenza così almeno vengo a vederti giocare.
All’Albenza sono iscritto – se poi sarò nel taglio è però tutto da vedere…