Sabato, prima gara della stagione alla Margherita, ne ho tirati 75. E nel golf you are your numbers e 75 è un numero rispettabile, per un dilettante. Tuttavia non ero molto soddisfatto.
Non lo ero per via di due mancanze, una mentale e una tecnica:
– quella mentale, ovvero il tenere il risultato quando stai giocando bene, cosa che sabato non sono riuscito a fare: infatti se dopo 9 buche ero -3, nelle seconde ho fatto +6;
– quella tecnica, più facilmente risolvibile, ovvero gli approccini dal rough dai 30-50 metri, quando occorre alzare la palla e farla fermare in uno spazio breve.
La parte tecnica non è così importante. O meglio, ha la sua rilevanza ma si cura con lunghe sessioni all’area approcci (cosa che naturalmente sto già facendo) e poi portando tale esperienza in campo. La parte mentale, invece, in questo caso viene prima.
Faccio un passo indietro. Le prime 9 sono state pressoché perfette:

Noto, su tutto, gli undici putt (due volte ho fatto due putt). Tutto funzionava. Il -3 può essere considerato un risultato molto vicino […] continua a leggere »



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