
Non ho mai amato il campo di Rapallo: ma non perché non sia incantevole, piuttosto per deficienze mie, perché ne sono sempre uscito sonoramente sconfitto (qui il racconto dei disastri di due anni fa).
Dal Trofeo del Tigullio di quest’anno ho ricavato però delle indicazioni – sia fisiche che mentali – su cui lavorare, che vanno ad aggiungersi alle modifiche allo swing che sto facendo (peso maggiormente sui talloni, polso meno chiuso all’apice e fianco destro più piegato nella discesa a liberare spazio per il bastone: il tutto per correggere un pull che mi affligge da tempo).
La parte fisica è riferita soprattutto al primo giorno: dopo 11 buche ero +6, che è un risultato certo non brillante ma nemmeno disastroso. Però, a partire dal par 5 della 6 (ero partito dalla 13) non riuscivo più a controllare i movimenti e ho terminato con un disastroso +9 nelle ultime 7 buche, senza nemmeno un par. Soprattutto, ricordo la sensazione provata nelle ultime due buche, la stanchezza totale che […] continua a leggere »





continua a leggere »
