Per la prima parte di stagione mi ero dato quattro obiettivi:
– passare il taglio a questa gara;
– arrivare entro i primi otto a questa gara;
– riprendere l’ordine di merito;
– entrare a far parte della squadra della Margherita a questa gara.
Non ho centrato nessuno di questi.
All’Albenza mi sono cancellato la mattina del giorno prima, perché ero primo in lista di attesa (sarei poi entrato, ma non lo sapevo al momento) ed era il decimo compleanno di mia figlia: considerando che i dieci anni arrivano una volta sola per tua figlia piccola, ho preferito una gita al mare con lei e la famiglia intera a una gara di golf. Si parva licet, anni fa lessi non ricordo dove che Arnold Palmer un giorno stava per pattare quando un bambino si mise a parlare. La mamma lo zittì. Lui si rimise pazientemente sulla palla e il bambino, di nuovo, aprì la bocca. Alla terza volta la mamma era atterrita, pronta a ricevere una lavata di capo da Palmer e lui le disse: “Non si preoccupi, signora. Il mio putt non è così importante, dopotutto”. Che poi è […] continua a leggere »






