
… ma quanti abissi ci sono tra me e loro? Vediamo un po’:
– un primo abisso c’è tra me, che posso essere ritenuto un ottimo dilettante, e un giocatore della Nazionale o comunque un ragazzo con handicap intorno allo 0 (il fatto che anagraficamente potrebbe essere mio figlio conta, certo, ma non è una scusante);
– un secondo c’è tra un ragazzo come quello e un giocatore professionista, per esempio dell’Alps Tour, qualcuno che gioca sempre intorno al par o sotto ma che, alla fine dell’anno, ha magari guadagnato 20mila euro in premi spendendone 30mila tra alberghi, viaggi, entry fee eccetera;
– un terzo abisso c’è tra quel professionista e un giocatore del tour maggiore;
– un quarto (e ultimo!) abisso c’è tra un giocatore del tour e un vero fenomeno.
Quattro abissi. (In effetti mi basterebbe passare i primi due…)
Il tempo che io dedico al golf giocato settimanalmente può essere di dieci-quindici ore; che è una gran fortuna ed è obiettivamente tantissimo, se paragonato a quel che può fare qualcun altro come me […] continua a leggere »




