
Domenica sono tornato sul “luogo del delitto”, con un risultato discreto: 77 colpi (13 par e 5 bogey) e nuovo handicap 3,7. È stato bello, intenso, interessante – ma non “magico”. Ovvero, ho avuto la sensazione che fosse quasi un lavoro. Il che mi pare una cosa pericolosa.
Allora ho pensato di anticipare ciò che già avevo intenzione di fare: staccarmi, anche complici le vacanze, per qualche settimana dal golf giocato. Non dalle letture, non dal blog e non dall’idea di golf che ho: ma semplicemente togliermi per un po’ dal “circolo vizioso” delle gare, dell’ansia del risultato, di essere costretto (di costringermi, più precisamente) a fare bene.
Ora viene l’estate (si suppone e si spera, almeno), ci sono tante altre attività che attirano la mia attenzione: le lunghe scarpinate (e nel mio rifugio tra i monti e nella mia patria seconda), la corsa, la bici e la canoa. Il tutto senza particolari “doveri”, ma fatto per la pura gioia del farlo.




