Adoro questo periodo! Certo ha le sue difficoltà – le poche ore di luce soprattutto, perché come diceva Ben Hogan,
The only thing golfers really need is more daylight. There isn’t enough time during the day to practice and play, to key one’s game up to where it should be.
Tuttavia ha dei vantaggi innegabili, primo tra tutti il fatto che la lontananza forzosa dalle gare (per me la prossima sarà il Trofeo Sanremo di fine gennaio) lascia molto tempo per lavorare sulle proprie debolezze.
E il punto, ho capito, è proprio questo: lavorare sulle proprie debolezze.
Ciò dipende dagli obiettivi: se l’obiettivo è arrivare ad un livello di gioco “medio” (qualunque cosa ciò voglia dire), allora il principio di Pareto, magistralmente spiegato da Tim Ferriss, che è il mio nume tutelare in fatto di lavoro (in sintesi: lascia andare i dettagli e concentrati sul 20% davvero essenziale per quello che fai), illustra chiaramente un fatto: che è mooolto meglio concentrarsi sui propri punti di forza lasciando perdere i dettagli. (Quindi se sei 18 e vuoi diventare 12, per dire, vai agli approcci e concentrati sul putt e trascura il […] continua a leggere »








