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Giocherò con Luke Donald

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Segnalo – volentieri, da mizunista convinto – questa divertente iniziativa di Webgolf, in collaborazione con Intergolf e Mizuno.

C’è tempo fino al 6 maggio per inserire una propria foto. Il vincitore sarà ospite di Mizuno il 21 maggio prossimo a Bearwood Lakes, dove giocherà con Luke Donald. Qui il regolamento.

E sì, è vero che questa settimana Luke Donald non è più il numero uno ma insomma, andrà bene lo stesso! 🙂

Hank Haney, The Big Miss


Questo è il primo libro che in vita mia recensisco senza avere letto.

Tuttavia non lo reputo necessario: ho letto gli estratti che “Golf Digest” di aprile pubblica e mi sono bastati. Ma iniziamo da capo.

La copertina della rivista, fatto salvo un accenno ai Masters e ai soliti consigli sullo swing, è interamente dedicata al libro: Tiger è in copertina, accompagnato da queste parole: “Hank on Tiger / The Big Miss / Exclusive! The book everyone’s talking about”.

Mah. Un’operazione mediatica indubbiamente. Poi però vai a pagina 110, dove inizia l’articolo, e leggi gli estratti e non trovi nulla di sconvolgente, nulla che non sapessi già, nulla che aggiunga qualcosa di veramente significativo alla tua conoscenza.

Mi viene in mente Antonio Ranieri che, dopo la morte di Giacomo Leopardi, descrisse in Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi l’insana passione dell’amico per i gelati. Solo che il mondo non ha mai conosciuto Ranieri, mentre i Canti di Leopardi sono immortali.

E […] continua a leggere »

Isabella Data, La soavissima concordia dell’amore


Tra le pagine di questo pregevole, interessante e utile blog che trattano di tecnica, di pratica, di campioni, di regole e umanità golfistica varia, c’è posto per una bellissima storia d’amore, molto romantica? Io penso di sì. Perché è una storia proprio dei nostri giorni, ancora più bella, a mio avviso, giacché oggi si dice che non vi sia più spazio per sentimenti solidi e profondi.

La storia riguarda due giovani, nati e cresciuti esattamente agli antipodi: lui, emiliano, lei australiana. Certo, il mondo sarà pieno di storie così: a cercare bene, quasi tutti ne hanno una da raccontare. Questa però è così bella che le riassume tutte: è nata in un circolo di golf e… “galeotto fu il Ladies European Tour”.

Nel novembre 2006 si tiene al Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro Terme, 30 km circa da Bologna, una Qualifying school del LET. Il Circolo ospiterà l’avvenimento anche nell’anno successivo, ma questa è la prima volta che al “Le Fonti” si gioca un torneo di tale importanza. Tutti i soci sono allertati, molti s’impegnano direttamente […] continua a leggere »

Case study Callaway: investire in comunicazione pubblicitaria per il golf


L’ultimo numero di “Golf & Turismo” contiene quattro pagine pubblicitarie Callaway il cui testo dà da pensare.

Ecco una parte di che cosa si legge nella prima delle quattro (ho normalizzato il testo che per ragioni pubblicitarie è tutto maiuscolo nell’originale):

Un drive di Álvaro Quirós percorre 310 iarde tra le Bellagio Fountains a Las Vegasa.

Questo testo è la traduzione della medesima pagina, che si vede ad esempio su “Golf Digest” di questo mese (il video è qui):

Álvaro Quirós and J.B. Holmes drive 310 yards across the Fountains of Bellagio in Las Vegas.

Ora io, da fornitore di un servizio del genere, mi rendo perfettamente conto che la traduzione è sovente una sorta di pensiero laterale dell’ultimo minuto, in casi come questo: l’agenzia pubblicitaria ha mille cose cui badare e fa il possibile. (Qui un ottimo articolo sul tema, scritto da uno dei guru dell’industria della traduzione.)

Tuttavia vedo un problema non da poco, perché una grande azienda investe parecchie […] continua a leggere »

Rapallo e la mente


Non ho mai amato il campo di Rapallo: ma non perché non sia incantevole, piuttosto per deficienze mie, perché ne sono sempre uscito sonoramente sconfitto (qui il racconto dei disastri di due anni fa).

Dal Trofeo del Tigullio di quest’anno ho ricavato però delle indicazioni – sia fisiche che mentali – su cui lavorare, che vanno ad aggiungersi alle modifiche allo swing che sto facendo (peso maggiormente sui talloni, polso meno chiuso all’apice e fianco destro più piegato nella discesa a liberare spazio per il bastone: il tutto per correggere un pull che mi affligge da tempo).

La parte fisica è riferita soprattutto al primo giorno: dopo 11 buche ero +6, che è un risultato certo non brillante ma nemmeno disastroso. Però, a partire dal par 5 della 6 (ero partito dalla 13) non riuscivo più a controllare i movimenti e ho terminato con un disastroso +9 nelle ultime 7 buche, senza nemmeno un par. Soprattutto, ricordo la sensazione provata nelle ultime due buche, la stanchezza totale […] continua a leggere »

Caddy for Life


Questo è un libro cui ho girato intorno per tanto tempo (o lui ha girato intorno a me? Non so rispondere, o forse è lo stesso). È la biografia di Bruce Edwards, storico caddy di Tom Watson.

Racconta la sua vita sul campo da golf, dai primi passi al Greater Hartford Open al Wethersfield Country Club, vicino casa, quando nel 1967 fece per la prima volta – sostanzialmente per caso – da caddy ad un golfista professionista, fino all’UBS Cup del 21-23 novembre 2003, quando già provato dalla malattia lavorò per l’ultima volta per l’amico di sempre.

L’avevo visto, polveroso, da Strand; ritrovato in molte bancarelle e librerie in giro per l’America, in anni diversi; dimenticato. Ma qualche mese fa l’ho incrociato di nuovo, usato, in una libreria online, e non ho potuto resistere.

L’esposizione è affascinante, per quanto triste. L’autore, John Feinstein, è un mago nel raccontare storie di golf (qui avevo recensito un altro suo […] continua a leggere »

Eagle!

A novembre annunciai un progetto che avevo in corso: scrivere un ebook destinato ai golfisti che desiderano seriamente migliorare il proprio gioco.

Ora quel progetto è completo. L’ebook è qui, scaricabile gratuitamente. Senza bisogno di password, di lasciare la propria mail eccetera.

Sono le mie opinioni sulla pratica, nella convinzione che quel che so possa servire anche ad altri. Se piacerà si diffonderà, altrimenti rimarrà lì e andrà bene lo stesso.

Isabella Data: le regole, il sale di questo gioco


Isabella Data, che esattamente tre mesi fa aveva pubblicato qui il suo grazioso Decalogo del campo pratica, ha scritto ora un altro pezzo che reputo interessante e che pubblico volentieri. Parla di regole, la cui conoscenza – è importante che sia chiaro – è un aiuto e non un deterrente per il giocatore. Da qui si possono scaricare le Regole del Golf 2012-2015 (e, mentre si è lì, si potrebbe dare un occhio anche alle Decisioni sulle Regole del Golf 2012-2013 e alla Normativa tecnica).

La parola a Isabella.

Quando ho iniziato a giocare a golf e sono venuta in contatto con le “regole”, il mio spirito libero le ha subito classificate come una raccolta di “tigne” (regole complicate e passabilmente astruse) sedimentata da almeno 200 anni. Poi ho scoperto il fascino etico, non solo tecnico di questo gioco; sono cresciuti, man mano, dentro di me l’apprezzamento e il rispetto per un gioco dove, sostanzialmente, si è arbitri di se stessi.

Giocando ho compreso che la bellezza del […] continua a leggere »

Salone italiano del golf


Il post d’oggi è quasi “chiamato”: inizia infatti oggi a Verona la sesta edizione del Salone italiano del golf, dove fino a lunedì cento espositori presenteranno prodotti e servizi legati al nostro sport.

In un momento in cui il golf è in crisi, in cui ci si chiede dove sta andando questo sport, come fare per attirare nuovi giocatori e – soprattutto – conservare quelli esistenti (ne parla ad esempio Antonio Burzio qui e qui), il fatto che si investa in comunicazione e promozione è significativo ed importante.

Le potenzialità che ha questo sport, in particolare in Italia, sono immense. Solo per guardare ai fatti di casa nostra: pensiamo allo sviluppo che regioni come la Calabria, la Puglia e la Sicilia potrebbero avere quando il golf fosse inserito in un programma organico di crescita, basato innanzitutto sul turismo. Ci sono in quelle terre ricchezze che il mondo intero ci invidia.

E non sono solo pie […] continua a leggere »

Diciotto giorni senza toccare un bastone


Domenica 29 gennaio, seconda giornata del Trofeo Sanremo: arrivo alla 3 (la mia 9), ho appena tempo per fare un bogey che la sirena suona. Lo aspettavamo tutti, la pioggia battente stava allagando i green e la gara non poteva proseguire.

Nel pomeriggio, tornando verso casa, una sorta di bufera di neve mi accompagna (quattro ore il tempo necessario in luogo delle consuete due e mezza).

Avanziamo di diciotto giorni, fino a mercoledì 15 febbraio alle 15. Il mio circolo fa sapere tramite sms che il campo pratica riapre l’indomani, cioè ieri. Mmmmmmmmm… trillo oltremodo gradito, anche perché in parte inaspettato.

E così ieri ho messo fine ad un digiuno – un’astinenza? – di diciotto giorni. Diciotto giorni in cui ho lavorato come un matto, ho fatto altre cose e il golf è stato un pensiero laterale, qualcosa di lontanissimo e improbabile. La sacca è rimasta in entrata, le scarpe lucide e inservibili.

Strane sensazioni. E siamo di nuovo in pista.