Con levità e impegno

Il golf procede a cicli (“golf is a game of circles”, per dirla con Mark Guadagnoli). Le sensazioni che provo in questo periodo rispetto a questa attività che adoro sono le medesime che sentivo uno e due anni fa: ovvero mi rendo conto che ho bisogno di togliere la testa dal dover per forza fare bene, fare score, scendere di handicap.

In questi giorni mi aspetta una gara interessante, a cui tengo e cui non voglio mancare: ma sarà l’ultima per un po’.

Tecnicamente mi sento bene, mi rendo conto che gli aggiustamenti fatti nei mesi scorsi stanno dando risultati. Il grip è cambiato, più uniforme, più un “uno tutto”, per dirla à la Claudio Magris, e il backswing è lievemente più lento, cosa che dà ritmo allo swing. Insomma il movimento mi sembra a posto.

Prenderò parte alla gara suddetta con levità e impegno, desideroso di fare bene ma soprattutto di stare all’interno dei confini del mio benessere. Sì, perché qualche giorno fa ho visto dei ragazzi (“ragazzi” si fa per dire, potevano avere la mia età) giocare a calcetto così felici pur nella loro evidente scarsezza al punto che mi sono sorpreso a pensare […] continua a leggere »

Teodoro

Teodoro
Quali parole trovi per descrivere, per spiegarti un fatto che non ha nulla di razionale?

Scavi in fondo ai “perché?” ma non trovi nulla.

Io non ho mai conosciuto di persona Teodoro Soldati – e del resto come avrei potuto? la distanza di età, di abilità golfistica eccetera costituivano una montagna non superabile –, ma da anni seguivo, sia pure da lontano, le sue “imprese”, i suoi trionfi. Era anche troppo facile indicarlo come il nuovo Paratore, come un golfista di sicuro avvenire.

Invece ora siamo qui, a cercare di mettere insieme qualche parola per dare un senso a un avvenimento senza senso, la morte improvvisa di un giovane sempre sorridente, sempre disponibile, allegro, sereno e felice.

Questo fatto mi tocca da vicino. Spendere tante parole non serve a nulla. Di più, sarebbe indelicato e irrispettoso. Ma il sonno, caro Teodoro, certamente ti sarà leggero.

Monticello, Campionato Mid-Amateur 2015

Chieri
La settimana scorsa ho preso parte a questa gara cui tenevo – pur sempre un campionato nazionale, dopotutto.

Il risultato non è stato nulla di speciale (anzi deludente, a dirla tutta), anche se di una regolarità disarmante: 83 – 83 – 83. All’ultima buca dell’ultimo giro sono persino riuscito a far “rimbalzare” la palla in acqua e spedirla in green per il par finale (assolutamente per caso, l’abilità non c’entra nulla).

Gianluca Bolla, naturalmente, ha vinto. E anche se non lo conosco di persona sono contento per lui, perché mi sembra la miglior epitome del golfista dilettante di livello altissimo e non più giovane. Il vero Mid-Am, in una parola.

Come già avevo detto qui l’anno scorso, trovo giusto e lodevole che questi campionati siano dedicati a Mario Camicia e Maria Pia Gennaro, per tutto quanto hanno fatto per lo sviluppo del golf in Italia.

Personalmente ho provato stanchezza per questa gara, e ciò per un insieme di ragioni:
– la mia motivazione complessiva a riguardo del golf: è difficile continuare a […] continua a leggere »

Super Golfonomics

Super Golfonomics
Questo è un libro decisamente insolito per il panorama golfistico – non soltanto italiano, ma in senso assoluto.

Il professor Shmanske fa leva sulla scienza economica e sull’analisi statistica applicate al golf sia per mostrare come l’economia può essere utilizzata per analizzare il gioco del golf (magistrali i tre capitoli sulle conseguenze dovute alla lentezza nel golf), sia per utilizzare le statistiche relative al golf per commentare a riguardo di temi sociali, politici ed economici (come per esempio l’inefficienza dei prezzi applicati dai circoli appartenenti ad un medesimo distretto, cosa che finisce per danneggiare sia i golfisti che i circoli stessi).

È un volume di fatto per addetti ai lavori – l’economia è detta anche “scienza triste” non senza motivo –, decisamente molto ben documentato ma che a tratti ti lascia un poco interdetto a riguardo dello scopo per cui alcuni studi vengono pubblicati.

Nonostante ciò, l’economia applicata al golf è un settore che merita di essere studiato, non fosse altro che per l’enorme giro d’affari e per il numero di posti di lavoro che genera a […] continua a leggere »

Il FlightScope e io

FlightScope
Questa settimana ho fatto la mia prima lezione col FlightScope.

È stato affascinante l’impatto con la tecnologia sotto la guida di un maestro super qualificato, vedere i numeri che i miei swing producevano e rapportarli – per avere un riferimento – con le medie del tour. E mi ha dato soddisfazione vedere che, col prosieguo della lezione, i numeri miglioravano e si avvicinavano man mano all’impatto corretto. (Perché gli swing possono essere teoricamente infiniti, ma all’impatto la posizione ottimale della faccia del bastone è una e una soltanto.)

Però la lezione, riflettendoci dopo, mi ha messo anche un velo di tristezza addosso. Perché non è un’ora di misurazioni al mese che farà fare dei progressi decisi: un’ora di lezione ogni tanto sgrossa dei difetti macroscopici, ma non ti porta da 3 a 0 in due anni e mezzo.

Certo, la mia pratica indefessa è un grosso vantaggio in questo: ma quanto è sensata la mia testardaggine nell’andare avanti nella ricerca del mio massimo? Qual è il confine tra determinazione e follia?

Ho pensato anche all’acquisto di […] continua a leggere »

Il nuovo ebook – un aggiornamento

Il post di oggi è un breve aggiornamento sullo stato del nuovo ebook che avevo annunciato un paio di settimane fa.

Il lavoro procede tranquillo ed è a buon punto. Invero la gran parte della fatica l’ho fatta lungo gli ultimi dieci anni circa, la parte di oggi è quella più semplice del raccogliere ed emendare qua e là.

Quindi oggi non ci sono molte parole da spendere. Io procedo tranquillo con la parte finale del lavoro di taglia e cuci, e in un paio di settimane il mio ennesimo figlioletto fatto di parole scritte potrà circolare liberamente per il mondo.

Anche queste son soddisfazioni.

Quattro swing

Mercoledì, durante un giro tranquillo con amici alla Margherita, ho provato una sensazione inedita e magnifica: quattro distinti swing con ferri diversi, in buche differenti, che mi hanno lasciato un’impressione decisamente positiva che ora cercherò di descrivere.

Il primo è stato con un ferro 6, il secondo con un 5 (che trovo difficile da controllare), gli ultimi due con un 8. La sensazione è stata identica per tutte e quattro le volte: ho avuto la percezione di un movimento rotatorio pieno e completo, e di conseguenza di un impatto preciso e profondo (testimoniato anche da bisteccone lunghe e un filo troppo profonde), con un finish in perfetto equilibrio. Dei veri swing, in poche parole.

La prova che lo swing funzionasse sta negli 11 green presi: che non sono tanti in valore assoluto, ma lo sono rispetto alla mia media (mediocre) del 2015 (7,4).

Per prendermi in giro mi sovveniva quello spezzone in cui Bush figlio dice, in questo film-documentario:

Did I hear somebody say good shot?

Poi sullo swing perfetto si possono dire mille cose e il loro esatto contrario, e sono tutte vere. Senza contare che lo swing è una parte importante del golf, il quale però […] continua a leggere »

Un nuovo ebook

libri di golf
Questa mattina ho iniziato a lavorare a un progetto che ho in mente da tempo, un nuovo ebook contenente le mie recensioni di libri fino a oggi pubblicate, sia qui che in varie riviste (“Life CLub” e “Green” tanti anni fa, oggi “Golf Today”).

Sarà il terzo libro digitale di una serie iniziata nel 2012 con Eagle! e proseguita l’anno dopo col Glossario di golf.

Il sotteso è questo: ho guardato i libri di golf che ho nella mia libreria (al netto di quelli prestati e di quelli che tengo nel mio rifugio tra i monti), e ho pensato che poter trovare in un unico luogo le descrizioni di libri possa essere un valore per il golfista. Perché un libro non swingherà al posto tuo, ma certamente potrà darti spunti su cui riflettere; senza contare le storie legate al golf, le biografie, gli aspetti mentali e così via.

Saranno una settantina in tutto, qualcosa del genere: è un “patrimonio” che ritengo opportuno sistematizzare e mettere a disposizione di chi vorrà consultarlo.

Mi prendo un mesetto per […] continua a leggere »

Il golf allunga la vita

John Updike
“Il golf rovescia la vita come un guanto; fa riposare le parti troppo usate del nostro io e mette alla prova facoltà altrimenti trascurate, come la capacità dell’occhio di valutare le distanze o il segreto accordo ritmico che c’è tra i piedi e la mani. In cambio di tutte le ore e i giorni che mi ha tolto, il golf mi ha dato un altro Io, il mio Io golfistico, che mi aspetta fiducioso sul primo tee, quando accantono le mie altre personalità di capofamiglia e di amante, di padre e di figlio. Il golf allunga la vita”.

John Updike, La vita è troppo breve per il golf? in: Sogni di golf, Parma, Guanda, 1998, pp. 196-197.

(Sia detto tangenzialmente, questo libro ormai quasi dimenticato è uno dei primissimi che ho recensito per una rivista – credo fosse “Life Club” – tanti anni fa.)

Roberto Guarnieri, Alimentazione e fitness

Roberto Guarnieri
Ho scambiato qualche mail con un lettore occasionale di questo blog, Roberto Guarnieri, tramite le quali ho capito che ha parecchie conoscenze sia nel campo dell’alimentazione durante la gara che della preparazione atletica per il golfista. Dal momento che vedo questo blog come uno strumento per condividere conoscenze e opinioni, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione e gli ho chiesto di scrivere un post su questi argomenti. Detto fatto, il post è qui a seguire – con un caloroso grazie al nuovo amico Roberto.

Viene un momento nella nostra vita golfistica in cui non si riesce a capire come mai in quel par 3 dove prima bastava il ferro sette ora con lo stesso ferro sono più le volte in cui non ci si arriva che quelle in cui mettiamo la palla in green. Molto probabilmente il problema ė da ricercare nella nostra carta d’identità: è la nostra data di nascita. Con l’invecchiamento il nostro fisico perde in elasticità e i muscoli diventano meno potenti. Ci riesce difficile ammetterlo ma purtroppo è così; a parte che per Fred […] continua a leggere »