Il draw è tuo amico

Può sembrare strano, ma in dodici anni di golf – e quasi cinquemila ore stimate di pratica – io non ho mai imparato a fare draw.

Non so dire con esattezza perché (non) sia successo. E dire che io lezioni ne ho fatte millanta, clinic pure, del leggere non parliamo e così via. Ma in effetti mi sono sempre immaginato il volo di palla “perfetto” come una linea diritta, fors’anche perché il draw è sempre stato un affare complicatissimo, per me.

Ricordo, negli anni, di essermi messo di buona lena, ogni tanto, a cercare di fare draw come insegnava il “vecchio” metodo – linee del corpo a destra e faccia allineata all’obiettivo. Cosa che ora le “nuove” leggi del volo della palla, che non sono altro che le leggi del volo della palla, ci dimostrano non essere corretta (e quindi tanto, ma tanto, di cappello ai “vecchi” maestri che senza avere tutte le informazioni che abbiamo oggi sono riusciti a tirare su generazioni di professionisti o anche di “semplici” golfisti).

Quando Francesco Molinari arrivò con successo sul tour seppi che era uno dei pochi che mirava a tirare diritto, senza effetti particolari. Questo fu una sorta di modello, per me; […] continua a leggere »

The Dan Plan, un anno dopo

Dan
Un anno fa intervistai Dan McLaughlin per Campo pratica. Sin dall’inizio mi ha attratto la sua storia, quella determinazione ad andare avanti nel suo progetto nonostante le difficoltà e i pareri contrari. È sempre stato una grande fonte di ispirazione per me, anche perché ha capito prima di tante altre persone che ciò che conta è stabilire un obiettivo e poi dare l’anima per raggiungerlo, mentre l’obiettivo di per sé non è poi così determinante.

In ogni caso ho ritenuto opportuno chiedergli la disponibilità per rispondere a qualche altra domanda, un anno dopo le prime. Ecco a seguire le sue considerazioni.

– What is your current handicap?
[Qual è il tuo handicap attuale?]

My registered handicap is a 4.5 right now, but as I have been sidelined with a lower back injury since late April I would say that if I went out and tried to play right now I would be closer to a 12 as I am limited in my movements and a little rusty all around.
[Il mio handicap ufficiale è […] continua a leggere »

Mese dello sport

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Più volte ho riflettuto (per esempio qui) sulle maniere e sugli strumenti utili per diffondere in golf in Italia. È un argomento che mi sta molto a cuore perché ne intravedo e immagino le enormi possibilità, che vanno di pari passo con gli enormi benefici fisici e psichici per i praticanti. Qui ne ho data una piccola risposta pratica.

Ora il CUS Torino ci fa sapere che per i prossimi quattro lunedì, presso il Golf Colonnetti, c’è la possibilità per i neofiti di provare gratuitamente il golf per un’ora, dalle 20 alle 21 (il campo pratica è illuminato il lunedì e il giovedì fino alle 22, fatto che di per sé è già un incentivo allo sviluppo di questo sport).

I maestri: Marta Cagnacci e Massimo Valvassori.

In pratica: basta contattare Marta (anche per telefono: 339 762.08.46) e prenotare una prova. La prova consiste in una di lezione di gruppo (max 12 partecipanti), di cui mezz’ora dedicata allo swing e mezz’ora al gioco corto. Il materiale è ovviamente fornito dal CUS.

Una buona […] continua a leggere »

Statistiche, ancora statistiche

10yards
Ogni tanto, puntuale, mi ritorna il pallino delle statistiche. Il fatto è che siamo ai confini tra arte e scienza, e una soluzione definitiva non può esistere, anche se probabilmente l’app di Mark Broadie (se mai vedrà la luce) potrebbe dare un aiuto notevole.

Lo spunto attuale mi viene dal sempre ottimo Andrea Zanardelli, che qualche giorno fa ha pubblicato le sue considerazioni, insieme a un foglio Excel che ha elaborato proprio per cercare di aumentare la validità dello strumento, posto che le statistiche classiche danno qualche indicazione ma a volte sono fuorvianti.

Anch’io un anno fa circa, con la lettura del libro di Mark Broadie, avevo immaginato di trovare una strada più efficace. Rendendomi conto che le statistiche classiche possono essere molto bugiarde, avevo iniziato a elaborare delle mie statistiche, che seguivano sì i dettami di Broadie ma avrebbero di fatto richiesto un caddie sempre con me a prendere le misure per ogni singola distanza di ogni colpo. (L’ho fatto qualche volta in campo, ma con due controindicazioni evidenti: il ritmo di gioco […] continua a leggere »

La pratica in un campo spelacchiato

cp
Mercoledì ero in campo pratica al Golf du Reginu, un luogo spelacchiato che però io adoro perché mi permette di stare in pace con me stesso e di provare allo sfinimento i colpi. (So che appare quasi sacrilego pensare che qualcuno si diverta in campo pratica da solo: ma per me è così, è un fatto. Se appaio strano pazienza, ci ho fatto il callo – e alle 10mila ore di pratica entro i miei 55 anni ci arrivo non perché mi conviene ma perché mi va.)

Stavo pensando che molto probabilmente quello sarebbe stato l’ultimo giorno della mia vita in cui sarei stato lì, avrei praticato in quel luogo, quando un signore mi si presenta. Iniziamo a parlare, e scopro che è il nuovo maestro del circolo, lì per il suo primo giorno di lavoro.

Mi è sembrata strana – ma solo fino a un certo punto – la circolarità delle cose, l’inizio e la fine che si intrecciano in maniera assolutamente casuale. Mi è sembrato un momento in cui il golf e la vita si sono […] continua a leggere »

Spaced practice in Balagna

Reginu
Al Golf du Reginu, tre anni fa realizzai il sogno di abbinare Corsica e golf. Qui, in un posto decisamente improbabile (ci sono campi pratica molto più attrezzati, anche se forse non tanti così accoglienti), mi tornò la voglia di giocare, smarrita dopo la delusione del 2011 (ma del resto golf is a game of cicles, come ci insegna Mark Guadagnoli); qui ho elaborato una routine del putt; insomma qui ho pensato tanto alla tecnica del golf, in maniera rilassata e per questo produttiva.

(Sono abbastanza sicuro che il lavoro di queste due settimane porterà i suoi frutti nei prossimi sei mesi, ma certo non posso dirlo ora.)

A luglio, come ho detto più volte nelle settimane passate, avevo fatto il pieno di golf e me ne sono voluto staccare per settimane intere (per 34 giorni non sono andato al mio circolo, per dire), tempo lungo il quale non mi è mancato: ho fatto altro, semplicemente. Ma poi scatta qualcosa dentro di te per cui ti rendi conto che tutte quelle migliaia di ore […] continua a leggere »

Un nuovo ebook – recensioni di biografie di grandi del golf

cover
Circa tre mesi fa annunciai un progetto che mi gira in testa da diverso tempo: un ebook contenente le mie recensioni di libri fino a oggi pubblicate, sia qui che nelle varie riviste con le quali ho avuto negli anni la fortuna di collaborare.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei miei venticinque lettori golfisti un unico luogo dove trovare descrizioni e commenti di una parte significativa dei libri esistenti in tema di golf, al fine di poter acquistare in maniera consapevole. Un limite, infatti, delle recensioni che si trovano sul Web è che sono dei facili copia e incolla, mentre io i libri li adoro, e ne parlo a ragion veduta – è un piacere innanzitutto, il dovere viene soltanto dopo.

Il progetto non è stato accantonato; è anzi possibile che prenda una forma diversa e più grande, di cui per ora non posso dire, rispetto alla mia idea originaria. Ma per non venir meno alla parola data (anche se sono già in ritardo, perché a giugno mi ero preso un mesetto per comporlo – ma io […] continua a leggere »

Marco Mascardi, in memoriam

MM
Di lui mi rimarranno i ricordi dei nostri pranzi, la sua eleganza d’altri tempi e le mail argute e intelligentissime.

Domenica sera do un’ultima occhiata alle mail, e trovo quella di Isabella Data che mi dà la ferale notizia. Io so bene come reagisco in questi casi, devo digerire la novità, devo farmene una ragione, devo elaborare.

Allora ho pensato di mettere qui un crogiuolo di mie impressioni e ricordi che mi legano a lui.

Le poche volte che ci siamo incontrati mi ha sempre portato a pranzo. Io andavo a prenderlo in auto e poi passavano due-tre ore in cui soprattutto io stavo zitto e mi riempivo cervello e cuore delle sue parole.

Maria Pia Gennaro che attendeva sempre con ansia il suo pezzo per chiudere la rivista.

I martini che abbiamo bevuto lentamente insieme.

La deferenza e il rispetto con cui lo trattavano i proprietari dei ristoranti in cui mi portò. E qui viene bene citare Dante, perché quel veglio era

degno di tanta reverenza in vista
che più non dee a padre alcun […] continua a leggere »

Senza il golf (per un po’)

Un paio di settimane fa parlavo del mio desiderio di staccarmi per un po’ dal golf, di starne lontano per farvi ritorno poi con più desiderio e passione.

Troppo golf in questi mesi, ma soprattutto negli ultimi tempi non l’ho trovato così divertente (e questo è un segnale molto chiaro!).

L’ultima gara non è andata molto bene. Ho anche preso un paio di virgole, ma non è questo il punto fondamentale: l’idea è proprio quella di staccarmi completamente per qualche settimana. Terminata la gara ho “impacchettato” armi e bagagli e ho riposto tutto in garage. Sono passate quasi due settimane da allora ma a dirla tutta non sento il desiderio di andare a riprendere i bastoni, cominciare gli allenamenti (o anche solo andare in campo con gli amici) eccetera.

Insomma questo è ancora il momento di fare altre cose – camminare, camminare soprattutto. Il golf ritornerà, tra una settimana o forse due oppure tre o quattro. Riprenderò tutto: il desiderio di migliorare il gesto tecnico, le gare e tutto ciò che gira intorno a questo mondo fantastico. Ma per ora lo preservo, lo tengo in garage.

Marco Mascardi: Ricordi, sogni e passioni

Mascardi
Ho conosciuto Marco Mascardi qualche anno fa, grazie alla compianta Maria Pia Gennaro. (Chiedo scusa se i miei pezzi scivolano spesso e volentieri nel personale, ma temo di non saper scrivere in maniera differente.)

Bene, ora questo giovanotto di 89 anni (da compiere a brevissimo) ha dato alle stampe Ricordi, sogni e passioni, che è la raccolta dei suoi tanti scritti lungamente dedicati al golf. Una summa dovuta, per così dire.

Il libro viene pubblicato da questa piccola, ma preziosa, casa editrice.

Ne scrive Massimo De Luca sull’ultimo “Golf Today”:

Scorrendolo, con la piacevolezza della lettura che induce a divorarne le pagine, si ritrovano tutte le caratteristiche dell’uomo e del giornalista che, per la nostra categoria, ha rappresentato e rappresenta un riferimento magistrale.

Io ho sempre apprezzato i suoi articoli, e sono stato fortunato a conoscere da vicino la persona, ad ascoltarne i racconti. Questo è un mio piccolo ringraziamento per una vita di passione.